PALERMO – La Regione Siciliana accelera sul fronte della ricostruzione post-calamità. Il dirigente generale del dipartimento di Protezione civile, Salvatore Cocina, ha firmato il decreto che stanzia 45 milioni di euro destinati al ripristino delle infrastrutture pubbliche danneggiate dagli eventi naturali avversi che hanno colpito l’Isola nel corso del 2025.
Il provvedimento mira a garantire una risposta celere alle comunità locali, permettendo la riparazione di strade, strutture e reti strategiche colpite da nubifragi e dissesti.
L’iniziativa si distingue nel panorama continentale per essere una delle prime applicazioni della direttiva europea RESTORE (Regolamento Ue 2024/3236). Questo strumento normativo permette di mobilitare fondi comunitari specificamente per la resilienza territoriale e la gestione delle catastrofi naturali.
Grazie al lavoro della Protezione civile siciliana, l’Isola si posiziona così tra le prime realtà in Europa a utilizzare queste risorse in modo tempestivo, accorciando i tempi tecnici tra l’evento calamitoso e l’effettivo stanziamento per i cantieri.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato come l’approvazione del programma rappresenti un segnale di vicinanza ai territori, ribadendo la doppia strategia del governo regionale: da un lato la prevenzione del dissesto idrogeologico, dall’altro la capacità di reazione immediata dopo gli eventi estremi.
I finanziamenti interesseranno numerosi comuni distribuiti nelle province di Catania, Messina, Enna, Siracusa, Palermo e Caltanissetta, territori che hanno maggiormente risentito delle criticità climatiche dell’ultimo anno.

