Città violenta Palermo, amministrazione deludente..
Città violenta Palermo, amministrazione deludente..
A casa loro e meglio..
Totalmente d'accordo tranne sull'idea che gli schemi siano usurati. I fatti dicono continuamente altro con il pieno accordo degli elettori
Continuano in zona piazza grenoble/repubblica e dintorni, le scorribande di persone senza fissa dimora che appena metti il tagliando sostare o avvii l'applicazione si presentano a chiedere soldi. Spesso sono indisponenti nei confronti delle donne sole o anziane, chiedendo con insistenza di avere qualcosa. Ovviamente se non si cede alla richiesta, ti ritrovi di certo la macchina danneggiata. Il giorno 4 visto che non era giornata di mercato hanno invaso per tutto il giorno le predette piazze presidiando costantemente ogni singolo stallo.
Tutto conquistato tramite imposizione. Niente carisma, niente personalità.
Mettere in comune padre Livio con monsignor Viganò è molto scorretto in quanto padre Livio ha sempre difeso Papa Francesco e ha perfino licenziato 2 i suoi collaboratori che hanno criticato Papa Francesco.
Nessun accostamento diretto gentile Federico tra mons. Viganò e don Livio. Ognuno dei due, è vero, espone le sue teorie non del tutto coincidenti che però, al di là di formali adesioni formali al pontificato di Francesco o espliciti attacchi ad esso, come nel caso di Viganò, conducono ad una quasi uguale distanza dal magistero e dallo spirito evangelico inaugurato da Francesco in materia di omosessualità, migranti, coppie civili, divorziati, pur senza derogare ai fondamenti dottrinali sulla famiglia, ruolo delle donne, difesa dell’ambiente, eccetera. Conducono a un’oggettiva distanza con il Papa. Magari padre Livio non se ne rende conto. Quando si ha la responsabilità di una radio con milioni di ascoltatori bisogna stare molto attenti a ciò che si dice per evitare pericolosi fraintendimenti, la libertà di espressione c’entra poco o nulla. Il Papa mai si sognerebbe di lanciare ipotesi complottiste inspirate da Satana e attuate da uomini e da qualche Stato forse nascoste dietro un virus per un nuovo Ordine mondiale senza Dio, né userebbe espressioni che potrebbero ferire alcune sensibilità sulle donne, sugli omosessuali. Come maggiore prudenza occorre quando si parla di Trump o di Biden inserendo argomenti di carattere religioso, definendo il primo come una sorta di difensore della fede, insieme a Salvini più volte apprezzato da don Fanzaga, e l’altro no. Sappiamo bene che i rapporti tra Francesco e Trump non sono mai stati buoni, tra Trump e Viganò sì. In conclusione, sono andato alla sostanza dei fatti e delle parole a ai rischi mediatici ad essi connessi, pur riconoscendo che il vescovo Viganò con le sue tesi sulla elezione di Bergoglio è andato molto oltre. Un cordiale saluto e grazie.