La giunta Orlando al parco Cassarà | “A giorni i cda delle partecipate”

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19 Giugno 2018, 09:09

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PALERMO – Quale sarà il destino del parco Ninni Cassarà, come risolvere il problema dei sottopassi di viale Regione siciliana, migliorare le condizioni di viabilità e decoro urbano. Questi sono stati solo alcuni dei temi affrontati dalla giunta comunale che ieri si è riunita nel cuore della quarta circoscrizione. Dopo gli incontri delle scorse settimane in altre zone della città, fra cui Brancaccio, Sferracavallo, Vucciria e Danisinni, ieri il sindaco Leoluca Orlando e sei dei suoi otto assessori hanno dialogato con residenti e amministratori della zona di Palermo che comprende i quartieri Cuba, Santa Rosalia, Altarello, Mezzomonreale e Boccadifalco. Alle richieste dei cittadini, ma soprattutto dei consiglieri di circoscrizione che lamentano un vuoto dirigenziale all’interno delle partecipate, Rap in primis, ha risposto il sindaco: “Settimana prossima nominerò tutti i nuovi consigli di amministrazione delle nostre società – ha annunciato – e finalmente partirà il bando per la bonifica del parco Cassarà”.

Tutto da rifare, infatti per il bando relativo all’affidamento del carotaggio (campionamento per l’analisi del terreno nda) del sottosuolo del parco intitolato al poliziotto ucciso dalla mafia. Il bando stilato dal dirigente di settore pubblicato il mese scorso, è stato bersaglio di una pioggia di ricorsi da parte degli imprenditori interessati, critiche che hanno costretto l’Amministrazione a ritirarlo. “La prossima settimana pubblicheremo il nuovo bando – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Emilio Arcuri – prima però lo controllerò personalmente, non possiamo permetterci altri errori”. Intanto il parco continua a rimanere chiuso al pubblico, ma non ai dipendenti che si occupano ogni giorno della manutenzione. “Se il parco non è sicuro per i cittadini – ha detto il presidente della circoscrizione Silvio Moncada – allora non dovrebbe esserlo nemmeno per gli operatori che si occupano di questo parco. Dipendenti che lo mantengono in perfette condizioni, tanto che sarebbe pronto anche per riaprire i battenti domani mattina”. L’estesissimo polmone verde, inaugurato otto anni fa, dopo poco è stato chiuso per per la presenza di amianto e altre sostanze inquinanti sotterrate fra i viali. Il parco è talmente esteso da avere tre ingressi, uno in via Pisani, una in via Ernesto Basile e l’ultimo in via Altofonte. E’ proprio quest’ultima zona, confinante con la grande area del Cus dell’ateneo di Palermo, che è stata definita “la zona rossa” dai magistrati, ovvero quella il cui terreno è maggiormente contaminato. Proprio per questo, dopo un’apertura in grande stile nel 2010, il parco nell’aprile del 2014 è stato posto sotto sequestro e da allora non è stato più riconsegnato alla cittadinanza. Ufficialmente nel 2016 i magistrati hanno tolto i sigilli, obbligando però il Comune ad affidare i lavori di carotaggio per individuare le sostanze nocive e procedere con la bonifica.

Ma non è solo il parco a destare la preoccupazione degli abitanti della quarta circoscrizione, il sindaco e i due assessori Arcuri e quello alla Vivibiltà Sergio Marino hanno dovuto affrontare il fuoco incrociato dei cittadini e di alcuni consiglieri di circoscrizione decisamente polemici nei confronti dell’Amministrazione. L’incontro si è aperto infatti con la lettura di un documento firmato da una buona parte dei componenti del Consiglio di circoscrizione: “Tutto il tempo che la misura dell’umana pazienza poteva concedere è ad oggi terminata – si legge nel documento – La gente ritiene che la misura sia colma. Residenti costretti ad attese interminabili per ottenere quanto di più elementare e necessario alla vita quotidiana”. Gli amministratori locali, che da sempre fanno da tramite fra cittadini e Comune, lamentano una lentezza non più sopportabile per risolvere qualsiasi tipo di criticità. Discariche a cielo aperto, marciapiedi e strade in condizioni critiche, sottopassi vandalizzati e ridotti a centri di raccolta di rifiuti ingombranti. E ancora: pali della luce rimossi per motivi di sicurezza mai sostituiti, linee degli autobus soppresse “fatto che isola i nostri cittadini, soprattutto gli anziani e chi non ha la possibilità di avere un mezzo proprio – lamentano i consiglieri -”.

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Insomma, vogliono avere delle risposte i palermitani della quarta circoscrizione. Sulla questione legata ai sottopassi Arcuri ha le idee chiare: “Ciclicamente facciamo gli interventi, ma dopo pochi giorni tutto torna come prima”. Su spazzamento e interventi per il diserbo e il decoro urbano Marino ammette le mancanze: “Certamente la Rap in questo ultimo periodo ha avuto delle difficoltà anche per cercare di implementare il servizio Differenziata. Ma dopo la nomina dei vertici e l’entrata in vigore de nuovo contratto di servizio, siamo certi che le cose miglioreranno”. Anche Orlando chiede di avere fiducia: “Non potremo certo risolvere tutto in tre giorni, ma in un momento in cui Palermo è al centro dell’attenzione nazionale e internazionale non c’è dubbio che metteremo in atto anche un rilancio della città nella sua interezza. Siamo qui e stiamo girando per i quartieri proprio per questo. Vogliamo sapere e capire quali sono le priorità per intervenire”.

 

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19 Giugno 2018, 09:09

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