La lista dei consumatori di cocaina | E quella “fottuta” paura di esserci

di

15 Febbraio 2017, 18:39

2 min di lettura

PALERMO – Dai bar ai circoli sportivi, passando per le sale d’attesa degli studi professionali, le caserme e i corridoi del palazzo di giustizia. A Palermo nelle ultime ore non si parla più di calcio ed elezioni, la salvezza dei rosanero e la campagna elettorale per la corsa a sindaco della quinta città d’Italia hanno lasciato il posto al quizzone della settimana, una sorta di “Indovina chi?” in salsa palermitana. Lo scopo del gioco? Trovare l’identità di avvocati, medici, ristoratori e imprenditori della “Palermo bene” (si chiama così), clienti dei cinque pusher finiti in manette con l’accusa di rifornire di cocaina rampanti professionisti di una città che si scopre essere più da sniffare che da bere.

Gli arresti della squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti hanno tolto il velo a un andazzo tanto sedimentato quanto semisommerso nel tessuto sociale della città. Il consumatore di polvere bianca che non ti aspetti potrebbe essere accanto a te in qualsiasi momento della giornata. Mentre fai la doccia in palestra, sorseggi un drink all’ora dell’aperitivo prima di andare al ristorante X o al fast food Y, mentre bevi un caffè in un bar prima di andare in studio dall’avvocato per quella causa, dal dentista per l’igiene o a saldare l’annualità della copertura assicurativa dell’auto. I clienti della banda di pusher che riusciva a smerciare chili di cocaina purissima a centinaia di consumatori abituali erano, e sono, ovunque.

Articoli Correlati

E allora ecco che scatta il meccanismo infernale dell’”Indovina chi?” portato avanti da un’energia inesauribile che è quella “fottuta” paura di essere in quell’elenco di persone identificate durante mesi di indagini, intercettazioni e appostamenti degli uomini della Mobile palermitana. La deontologia professionale impone ai giornalisti di non rendere pubblici i nomi dei consumatori di droga contenuti nelle carte dell’inchiesta. Una regola giusta, su cui è inutile spendere troppe parole per giustificazioni e dibattiti in punta di diritto. Dare in pasto al pubblico ludibrio una lista di consumatori di cocaina servirebbe solo a soddisfare la voglia di gossip di un certo ambiente cittadino. E questa non è informazione. Meglio soffermarsi sull’analisi di un fenomeno, la cocaina, che più di quanto si riesca a immaginare è vicina alle nostre vite, ai nostri luoghi e ai nostri amici.

Pubblicato il

15 Febbraio 2017, 18:39

Condividi sui social