La lista dei consumatori di cocaina | E quella "fottuta" paura di esserci - Live Sicilia

La lista dei consumatori di cocaina | E quella “fottuta” paura di esserci

I pusher della "Palermo bene" e l'elenco dei clienti che fa tremare mezza città.

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PALERMO – Dai bar ai circoli sportivi, passando per le sale d’attesa degli studi professionali, le caserme e i corridoi del palazzo di giustizia. A Palermo nelle ultime ore non si parla più di calcio ed elezioni, la salvezza dei rosanero e la campagna elettorale per la corsa a sindaco della quinta città d’Italia hanno lasciato il posto al quizzone della settimana, una sorta di “Indovina chi?” in salsa palermitana. Lo scopo del gioco? Trovare l’identità di avvocati, medici, ristoratori e imprenditori della “Palermo bene” (si chiama così), clienti dei cinque pusher finiti in manette con l’accusa di rifornire di cocaina rampanti professionisti di una città che si scopre essere più da sniffare che da bere.

Gli arresti della squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti hanno tolto il velo a un andazzo tanto sedimentato quanto semisommerso nel tessuto sociale della città. Il consumatore di polvere bianca che non ti aspetti potrebbe essere accanto a te in qualsiasi momento della giornata. Mentre fai la doccia in palestra, sorseggi un drink all’ora dell’aperitivo prima di andare al ristorante X o al fast food Y, mentre bevi un caffè in un bar prima di andare in studio dall’avvocato per quella causa, dal dentista per l’igiene o a saldare l’annualità della copertura assicurativa dell’auto. I clienti della banda di pusher che riusciva a smerciare chili di cocaina purissima a centinaia di consumatori abituali erano, e sono, ovunque.

E allora ecco che scatta il meccanismo infernale dell’”Indovina chi?” portato avanti da un’energia inesauribile che è quella “fottuta” paura di essere in quell’elenco di persone identificate durante mesi di indagini, intercettazioni e appostamenti degli uomini della Mobile palermitana. La deontologia professionale impone ai giornalisti di non rendere pubblici i nomi dei consumatori di droga contenuti nelle carte dell’inchiesta. Una regola giusta, su cui è inutile spendere troppe parole per giustificazioni e dibattiti in punta di diritto. Dare in pasto al pubblico ludibrio una lista di consumatori di cocaina servirebbe solo a soddisfare la voglia di gossip di un certo ambiente cittadino. E questa non è informazione. Meglio soffermarsi sull’analisi di un fenomeno, la cocaina, che più di quanto si riesca a immaginare è vicina alle nostre vite, ai nostri luoghi e ai nostri amici.


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Commenti

    siamo proprio sicuri che non sia giusto sapere i nomi? se un dentista o un medico non proprio lucidi ci mettono le mani addosso e sbagliano? Se un avvocato non azzecca la causa per i fumi della droga? Se un ingegnere mi sbaglia i calcoli del progetto e la casa crolla? Non voglio fare il bacchettone, ma porsi delle domande sulla necessità di un pubblico ludibrio di questi soggetti (fermo restando la loro “colpevolezza” nel consumo) è cosa seria e giusta. Non è voglia di gogna, ma forse desiderio di fare pensare a chi, tentato dalla voglia di una tirata, rischia magari proprio questo… chissà, potrebbe essere un deterrente … scusate l’incompetenza, ma c’è davvero da riflettere sull’argomento.

    Ribadisco il mio pensiero….
    Sarebbe più facile individuare chi non pippa sabato, domenica e saltuariamente durante la settimana…che chi pippa sempre…a qualunque orario, ovunque e con chiunque…
    Le cassi sociali non c’entrano un ciufolo, la pippata è democratica, dall’avvocato al carpentiere, al posteggiatore abusivo, al medico primario…con 15/20 euro ti fai na strisciatina….certo se sei “in grano” pippi fino allo sfinimento.
    A Palermo? No, in tutta Italia….isole comprese.
    Conoscevo un tassinaro a Torino che pippava da matti tra una corsa e un’altra….

    Sarebbe utile, a mio parere, rendere noti i nomi di questi consumatori di sostanze stupefacenti. Magari per la vergogna smettono e cambiano vita. La cocaina, come tutte le droghe, porta le persone che ne fanno uso, su un strada che a volte è senza uscita. I danni al cervello e al sistema nervoso e linfatico sono spesso irreversibili. Che ben vengano queste inchieste delle forze dell’ordine, oltre a punire gli spacciator,i salveranno la vita a molti consumatori facendoli rinsavire e distogliendo i potenziali clienti a stare lontani da questi venditori di morte.

    il dramma e’che ci sono molti politici noti che usano cocaina e ci dovrebbero amministare,siamo alla frutta

    Io non voglio sapere i nomi ma se e’ un avv va radiato. Un medico va radiato .. etc. Altrimenti gli ordini sono solo poltronifici e non garanti

    I nomi non si sapranno mai. Tante e troppe persone coinvolte, certamente. Chirurgo gastrico ha perfettamente ragione. D’altronde c’è chi lo fa da decenni, soltanto nel fine settimana, oppure di tanto in tanto. La nostra è la società degli integratori. Avete notato quanta pubblicità mandano in tv e sulla stampa d’ogni genere sui vari integratori per sentirsi in forma e ripartire con slancio ? E come mai ?
    Il fenomeno va certamente ed assolutamente tenuto sotto controllo, soprattutto per proteggere le categorie più giovani, ma non si potrà fare più di tanto, quando ci sono migliaia e migliaia di persone che ne fanno uso e non solo della palermo bene.

    […] Dare in pasto al pubblico ludibrio una lista di consumatori di cocaina servirebbe solo a soddisfare la voglia di gossip di un certo ambiente cittadin [….].
    Bene, se il PEDIATRA dei miei figli fosse un coianomane dunque, potrebbe visitare i MIEI figli e diagnosticare allucinate ipotesi di malanni o prescrivere cure al limite della follia?
    Vorrei proprio vedere se è giusto o NO.

    Se qualcuno può spendere cinquanta cento euro a settimana per cocaina e concedersi bella vita fra locali notturni e abiti griffati e altre amenità similari sarebbe allora opportuno anche fare su di lui accertamenti fiscali , magari può esistere qualche professionista o commerciante che dichiara redditi minimi che sulla carta potrebbero non permettere nemmeno una pizza da asporto e poi si scopre che sniffa a tutta forza alle spalelle dei contribuenti a reddito fisso che pagano regolarmente questa sarebbero una delle tante sfaccettature di questa storia

    Errata corrige: questa sarebbe

    Questo però spiega molte cose…..

    Paura di esserci ?
    Se solo la gente si prendesse la “fottuta” responsabilià delle proprie azioni.
    Sei un tossico ? Fatti tuoi.
    Potresti essere il mio avvocato ? Mai.
    Questi sono fatti MIEI.
    Fuori i nomi.

    Per esempio, potrebbero esserci soggetti della mia categoria. Medici.
    Vi mettereste nella mani di qualche cocainomane che deve aprire il vostro addome?
    La lista dei nomi, anche se non resa pubblica, andrebbe quantomeno trasmessa selettivamente agli ordini di appartenenza, perché ne venga comminata la sospensione.

    Personalmente i nomi non mi interessano, ma la cosa più importante è che questi assuntori vengono trattati come qualsiasi cittadino ossia il loro nome venga segnalato alla Prefettura e la loro patente venga sospesa oltre ad sottoporsi ai vari controlli medici. Inoltre coloro che occupano incarichi pubblici vengono sospesi dalle loro funzioni.

    FUORI I NOMI, almeno uno può decidere in piena autonomia di andare da questo o da quello, dipende dalla professione che si ricerca specialmente in tema di salute, ristorazione, i nomi degli spacciatori subito il resto quando a nostra tutela.

    Giusto non pubblicare i nomi, ma immediata sospensione da parte degli ordini professionali competenti senza se e senza ma.

    Magari le comunichiamo pure il nome di qualche maestro omosessuale che può contrarre l’hiv e ritrasmetterlo ai suoi figli, oppure l’identità di chi tradisce il coniuge, che può contrarre l’epatite e contagiare la sua cara persona mentre cucina il suo piatto al ristorante, e le comunichiamo pure chi è obeso e può addormentarsi mentre la sta operando. E’ un mondo perduto in mezzo a individui che sanno soltanto puntare il dito, che non aspettano altro per sbavare contro l’odiata “Palermo bene” o i possessori di SUV o altre sciocchezze.
    Invece di auspicare che i consumatori di droghe possano disintossicarsi si cerca la loro morte civile in una pervertita caccia alle streghe. Siamo i soliti inquisitori, quelli delusi dalla loro vita che scavano nelle vite altrui.
    Speri che i consumatori di droghe possano disintossicarsi invece di cercare la loro morte civile in una pervertita caccia alle streghe. Le auguro una vita felice e di non sbagliare mai.

    @chirurgo …..
    Concordo parzialmente. Alla base della voglia/necessita’ di pippare l’individuo tipo ha quasi sempre carenze di equilibrio interiore e disponibilita’ economiche! Entrambe le due cose sono componenti necessarie e quasi sempre lo sono contemporaneamente! Poi per carita’ le eccezioni ci sono ma tali restano.

    Sono d’accordo sull’analisi di Ex elettore……..

    Cosa c’entra la tanto invocata sospensione da parte dell’ordine professionale di appartenenza?

    Si tratta di fatti attinenti la sfera privata, tanto più che non si configura alcun tipo di reato che la giustifica.

    La stessa logica non varrebbe allora anche per gli adulteri, per gli alcolizzati ecc.?

    Spiegatemelo per piacere, forse mi sfugge.

    Non è colpa dei giornalisti naturalmente…ma proteggerli non è una cosa bella perchè noi della palermo PERBENE,potremmo averci a che fare involontariamente…

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