Cronaca

La lite e l’omicidio in giardino| Il padre ha confessato: fermato

di

28 Agosto 2020, 13:16

1 min di lettura

Francesco Guzzardi ha confessato di essere l’assassino di Massimo Guzzardi. Si tratta cioè del padre dell’uomo di 47 anni trovato morto stanotte nella sua casa di Palagonia, nel Catanese, con una profonda ferita alla gola. L’arma del delitto sarebbe una roncola, che i carabinieri hanno rinvenuto fuori dal perimetro dell’abitazione sporca di sangue.

Leggi anche >>> Chi è l’uomo ucciso a Palagonia

Per l’anziano sono stati già disposti gli arresti domiciliari presso un centro di assistenza per la terza età. La confessione è stata raccolta dal magistrato della procura della Repubblica di Caltagirone che sta coordinando le indagini.

I rilievi

L’omicidio sarebbe scaturito da motivi economici. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Palagonia, coadiuvati dai colleghi della Squadra Investigazioni Scientifiche (Sis) del Comando Provinciale di Catania. Le troppe contraddizioni nel racconto dei testimoni hanno portato i militari a stringere il cerchio sul padre. Ad accelerare le indagini sono state le immagini emerse dalle telecamere di sorveglianza e i risultati dei primi accertamenti tecnico-scientifici.

Articoli Correlati

La vittima

Il corpo senza vita è stato ritrovato nel giardino dell’abitazione di famiglia, al civico 256 di via Vittorio Emanuele, nella zona periferica di Palagonia. Sono stati i familiari di Guzzardi a chiedere l’immediato intervento dei carabiniere a margine della tragica colluttazione. La salma è attualmente all’interno del cimitero di Palagonia in attesa dell’esame autoptico.

Un particolare inquietante

Nel 1993, Massimo Guzzardi era stato arrestato e poi condannato, assieme a un complice, per la brutale uccisione di una ragazza di sedici anni. I due avevano ripetutamente abusato sessualmente della ragazza. L’uomo aveva lasciato il carcere nel 2005.

Pubblicato il

28 Agosto 2020, 13:16

Condividi sui social