CATANIA – Una presa di posizione chiara e condivisa. Dalla Sicilia arriva, infatti, un messaggio di sostegno a Papa Leone XIV, finito al centro di critiche da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A intervenire sono i vescovi dell’Isola, che richiamano con forza il valore del Vangelo e il ruolo della Chiesa nel promuovere la pace.
Renna: “Il Vangelo non è addomesticabile”
L’arcivescovo metropolita di Catania, Luigi Renna, ha affidato a un messaggio il suo pensiero “per il Papa e per la pace”, sottolineando come il Vangelo non possa essere piegato a logiche politiche.
“In questo giorno – afferma – in cui il Papa ha ricevuto parole cariche di disprezzo sui suoi messaggi di pace, è importante ricordare che le persecuzioni contro i cristiani non sono solo quelle violente, ma anche quelle che tentano di ‘arruolare’ il Vangelo alle proprie idee”.
Da Cefalù l’appello: “La pace dipende da noi”
Sulla stessa linea anche il vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, che ha parlato durante una marcia per la pace sulle Madonie, in provincia di Palermo.
Davanti a centinaia di fedeli, Marciante ha ribadito che “se gli uomini rifiutassero la guerra, questo sarebbe un segno profetico potente”. Un invito rivolto non solo ai governi, ma anche alle comunità: “Dobbiamo convincerci che la pace dipende anche da noi”. Parole forti anche sul tema dei conflitti: “Ogni guerra porta morte. Scatenarla è qualcosa di assurdo, anacronistico e privo di senso nei tempi moderni”.
La solidarietà dell’imam di Catania al pontefice
“Il Santo Padre rappresenta un faro di pace, accoglienza e dialogo, valori che condividiamo profondamente nella nostra tradizione islamica”. Lo ha detto l’Imam di Catania, di origine algerina, Abdelhafid Kheit, esprimendo solidarietà al Papa per le “recenti dichiarazioni offensive ricevute”.

