Adesso saluta anche lui, e quindi si capisce che l’idillio questa volta è davvero finito. I tifosi rosanero possono riporre qualsiasi speranza nel cassetto, Javier Pastore annuncia l’addio e forse fa anche bene, perché sarebbe inutile continuare una commedia dal finale ormai scontato. El Flaco va via, chiude la valigia e saluta: “I miei manager sono al lavoro – dice alla Gazzetta dello Sport – penso di poter dire che il prossimo anno non giocherò nel Palermo. Non sarà facile tagliare questo cordone ombelicale. Considero il presidente Zamparini come un padre. E la squadra rosanero ha cambiato la mia vita. Mi piace il Milan. Ha vinto lo scudetto, ha grandi ambizioni. Lascio Palermo per andare a misurarmi con una dimensione diversa, più importante”.
Parole chiare che cambiano anche le carte in tavola: perché se Pastore fino a ieri usava il “se” questa volta è categorico, realista: “I miei manager mi hanno parlato di 4-5 club in corsa. Roma e contatti con Sabatini? Non da quando sono in Coppa America. Della Roma ho parlato con il mio amico Burdisso ma non mi sembra un’opzione attuale per me”. Pastore esprime anche una preferenza: quella di restare in Italia: “Se possibile preferirei restare in Italia. Mi piace il clima della Serie A. Non vorrei ricominciare da zero in un’altra realtà calcistica”.
Poi un altro desiderio: “Spero di restare un amico per i tifosi rosanero. Credo di essere un giocatore al quale la gente vuole bene”. Tutti contenti quindi, tranne i tifosi palermitani che ancora una volta vedranno un loro beniamino con un’altra maglia al Barbera. Oggi intanto alle ore 18 il Palermo scende in campo per la seconda amichevole del precampionato, i rosanero affronteranno una rappresentativa dell’Alto Adige.

