Lavori per l’anello ferroviario | Il cantiere arriverà in via Roma

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01 Luglio 2016, 18:36

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PALERMO – Cantieri avanti ma senza fretta a eccezione del Politeama, dove è tutto fermo in attesa di una variante che consenta di salvare gli alberi, e lavori pronti a spostarsi anche in via Roma. Il progetto dell’anello ferroviario, che da solo vale 154 milioni di euro, da anni tiene in scacco Palermo con gli scavi che si svolgono in contemporanea in viale Lazio, in via Amari, in piazza Castelnuovo e nell’area del porto. Un appalto dalla storia turbolenta fra problemi giudiziari della Tecnis, la ditta che si è aggiudicata i lavori, bracci di ferro col Comune e sciopero delle maestranze che sta esasperando commercianti e residenti.

La Tecnis, dal canto suo, rassicura tutti: i lavori vanno avanti senza problemi. “Abbiamo in corso un’interlocuzione con il Comune, Italferr e Rfi – spiega Vincenzo Fleres, responsabile dell’aree settore ferroviario del colosso catanese – in via Amari stiamo posizionando i pali e i lavori sono ripresi giovedì, in seguito al problema sulla barriera protettiva. Stiamo mettendo i pali anche nell’area portuale per lo spostamento dei sottoservizi e in viale Lazio stiamo realizzando il cunettone fognario che servirà allo spostamento dell’esistente, per poi proseguire con i pali”. Quello che invece non è chiaro sono i tempi in cui i vari cantieri saranno chiusi: le date dovrebbero essere comunicate la prossima settimana in occasione di un tavolo tecnico con la stazione appaltante e Palazzo delle Aquile.

Intanto, però, i cantieri vanno avanti “nelle aree effettivamente disponibili di concerto con Rfi, Italferr e il Comune” spiega Fleres, che annuncia anche l’inizio a breve dei lavori all’incrocio fra via Roma e via Amari. Finito lo spostamento dei sottoservizi fra via Amari e il Politeama, sul lato sinistro in direzione mare, i cantieri si sposteranno all’incrocio con via Roma (lasciando sempre una corsia libera per le auto) e poi a seguire sul lato destro nella zona Politeama.

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Un procedimento per tappe che, se da un lato consente di non chiudere mezza città in un colpo solo, dall’altro provoca rallentami a lavori che di per sé già vanno a passo di lumaca. Un rischio che il Comune sta correndo per evitare di paralizzare Palermo, anche se l’appalto prevedrebbe la consegna simultanea di tutte le aree. Da Palazzo delle Aquile, comunque, filtra un certo malcontento per come stanno procedendo i cantieri e non è un mistero che l’amministrazione avrebbe voluto la rescissione del contratto, che però Rfi e Italferr hanno negato. “C’è una discussione complessa nella quale abbiamo posto dei punti irrinunciabili e cioè limitare al massimo i disagi per i cittadini che sono sia di tipo qualitativo che quantitativo – dice il vicesindaco Emilio Arcuri – ma il contratto è fra Tecnis e Italferr, noi siamo solo i beneficiari finali. La prossima settimana avremo una riunione, sono stati fatti dei passi in avanti importanti ma serve un accordo sottoscritto da tutti non solo sui tempi, ma anche sulle riserve avanzate da Tecnis che ammontano a 47 milioni di euro. Accordo che va sottoscritto alla presenza del Prefetto“.

L’altra grande incognita resta il cantiere del Politeama. Il Comune, su pressione degli ambientalisti, ha infatti chiesto di salvare gli alberi della piazza e così le Ferrovie stanno approntando una variante che consentirà di risparmiare un milione e mezzo di euro riducendo lo spazio sotterraneo al minimo indispensabile: via dal progetto i negozi, rimarrà lo spazio solo per far entrare e uscire i passeggeri limitando l’estensione sottoterra. I tempi però sono ancora incerti e, fino a quanto la variante non sarà ufficiale, al Politeama resteranno le transenne.

 

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01 Luglio 2016, 18:36

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