Le parole del papà di Claudio:| “Figlio mio, ho sbagliato tutto”

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13 Febbraio 2013, 14:11

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PALERMO – Sono parole che descrivono dolore, strazio e rammarico. Sono quelle del padre di Claudio Sutera, Francesco, cinquantenne palermitano che vive in Toscana. Claudio aveva 21 anni, faceva il parrucchiere. Nel quartiere di Borgo Nuovo, dove è nato e cresciuto con la madre, lo conoscevano tutti. La notizia della morte del figlio è arrivata come un fulmine a ciel sereno e la distanza fisica si è moltiplicata: “Ancora non so di preciso cosa è successo – scrive Sutera a LiveSicilia – ma di certo so di avere perso un figlio in una maniera terribile. Mi chiedo se in Sicilia cambierà mai qualcosa. Quante persone devono ancora morire su quella strada?”.

Il padre di Claudio lancia poi un appello: “Sindaco e politici facciano qualcosa. Domani per voi si tratterà di un incidente come tanti altri, ma non è giusto morire così a 21 anni”. Il padre di Claudio, lontano fisicamente da una tragedia che ha spezzato la vita del proprio figlio, scrive poi una lettera al ragazzo, in cui viene a galla il rammarico per un rapporto probabilmente complicato. Parole non dette, sentimenti mai comunicati, ma in realtà presenti.

C’è la voglia di fare esplodere un amore per il quale sembra non esserci stato il tempo: “Caro Claudio – dice Sutera su Facebook – io non sono stato un buon padre per te, anche adesso che mi hai lasciato, il destino ha voluto che fossi tu ad andare via prima di me. Stai tranquillo – continua – tuo nonno veglierà su di te. Io ho sbagliato tutto. Meritavo io di morire e non tu che avevi una vita davanti. Ti amo – conclude il papà di Claudio – e scusa se non te l’ho mai detto”.

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13 Febbraio 2013, 14:11

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