PALERMO – Trenta delegati siciliani al congresso federale della Lega, in programma a Milano da domani a domenica, e l’obiettivo di rafforzare il ruolo del partito nello sviluppo dell’Isola. Il senatore e segretario regionale della Lega in Sicilia, Nino Germanà, si dice convinto che dall’appuntamento emergeranno una leadership di Matteo Salvini ancora più forte e un partito unito, pronto ad affrontare le sfide future.
“Sono convinto che dal congresso federale della Lega usciremo con una leadership di Matteo Salvini ancora più forte e con un partito unito, pronto ad affrontare le sfide del futuro”, afferma Germanà. Secondo il segretario regionale, Salvini ha dato al partito una visione nazionale, superando le contrapposizioni territoriali e trasformando gli impegni politici in risultati concreti.
Le infrastrutture e gli investimenti per la Sicilia
Germanà sottolinea il ruolo della Lega nel Mezzogiorno e richiama gli investimenti pubblici destinati al Sud, indicando nelle infrastrutture una leva per la crescita della Sicilia.
“La Sicilia è al centro di una stagione di rilancio che passa dalla realizzazione di opere strategiche per il futuro dell’Isola: ferrovie e trasporti, strade e ponti, acquedotti e dighe, aeroporti e infrastrutture essenziali per cittadini e imprese”, dichiara.
Gli interventi, secondo il senatore, sono fondamentali per ridurre i divari storici, migliorare la mobilità, affrontare l’emergenza idrica, rafforzare la competitività del sistema economico e creare opportunità di sviluppo e occupazione.
Germanà richiama anche il lavoro del gruppo parlamentare della Lega all’Assemblea regionale siciliana e quello dei due assessori regionali del partito, Luca Sammartino e Mimmo Turano. L’impegno, spiega, riguarda settori come agricoltura, pesca, scuola e sostegno alle amministrazioni locali.
Il ruolo degli amministratori e il sostegno alle comunità
Il segretario regionale evidenzia inoltre la presenza sul territorio di amministratori e sindaci della Lega, chiamati a intercettare risorse, individuare soluzioni e realizzare progetti per le comunità.
Accanto alle grandi opere, Germanà richiama l’importanza delle risorse destinate ai Comuni, alle piccole realtà locali e alle parrocchie, considerate presìdi di solidarietà, aggregazione e sostegno alle famiglie.
“Per noi lo sviluppo non si misura soltanto attraverso le grandi opere o gli indicatori economici. Significa anche rafforzare i servizi, sostenere chi produce, valorizzare il lavoro, offrire strumenti agli amministratori locali e garantire attenzione alle realtà più piccole”, afferma.
Il divario infrastrutturale e la sfida del Mezzogiorno
Germanà richiama i risultati economici raggiunti dalla Regione, dal risanamento dei conti alla crescita del Pil, definendoli segnali importanti. Allo stesso tempo, sottolinea la necessità di continuare a lavorare per colmare il divario infrastrutturale ed economico che penalizza la Sicilia, anche a causa della sua condizione di insularità.
“È una priorità che deve trovare pieno spazio nell’agenda nazionale ed europea, affinché questa condizione non rappresenti più un ostacolo allo sviluppo e alla competitività dell’Isola”, dichiara.
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La sfida, aggiunge, è consolidare il percorso avviato, accelerare la realizzazione delle opere e fare in modo che le risorse stanziate si traducano in benefici concreti per cittadini, famiglie e imprese.
In vista del congresso di Milano, Germanà conclude ribadendo la linea del partito: “Al congresso porteremo un messaggio chiaro: unità, responsabilità e lavoro”. E aggiunge: “Sono certo che Matteo Salvini saprà guidarci in questa nuova fase, rafforzando il partito e confermando la centralità di una strategia nazionale nella quale la Sicilia e tutto il Mezzogiorno possano essere sempre più protagonisti”.




