PALERMO – Sulle linee guida per la nuova legge di stabilità, “dal governo Schifani un primo segnale di inversione di marcia in materia di autonomie locali ma occorre che non sia un’eccezione”. Lo ha scritto il presidente dell’Associazione siciliana Asael Matteo Cocchiara in una nota diramata agli iscritti, dopo che le novità per la legge di stabilità sono state presentate a Palazzo d’Orleans dal governatore e dagli assessori Andrea Messina e Marco Falcone.
Legge di stabilità, i fondi per i comuni
L’Asael valuta positivamente il fatto che si preveda di assegnare ai Comuni 350 milioni di euro di contributo di parte corrente con un aumento del 7 per cento rispetto al 2023: “Invertire la tendenza al ribasso degli ultimi anni – commenta Cocchiara – è fondamentale anche per fare alzare il rapporto tra spesa del personale e entrate correnti che poi determina l’impossibilità di assumere. Bene anche l’intenzione di stanziare la somma di 115 milioni di euro per investimenti interamente a carico del bilancio regionale piuttosto che sul Fondo di sviluppo e coesione, evitando i problemi che si sono determinati con l’ultima legge di stabilità”.
Tra le novità della manovra anche la previsione che le risorse ai Comuni siano assegnate “con tutte e quattro le trimestralità” all’interno dell’esercizio 2024, eliminando in tal modo il sistema che, com’è noto, prevede la quarta rata erogata a febbraio determinando problemi di liquidità agli enti.
Il fondo per la progettazione
Nella manovra è inoltre prevista la creazione di un “Fondo per la Progettazione”, che dovrebbe consentire ai Comuni di progettare interventi per partecipare ai vari avvisi pubblici dei programmi europei Fesr, Fse e Pnrr, in modo tale da fare fronte al grande problema della spesa dei fondi comunitari e nazionali ovverossia quello dell’assenza di un idoneo parco progetti.
“È quanto mai necessario – commenta Matteo Cocchiara – che la nuova manovra, su cui si dovrà certamente ritornare a ragionare, sia approvata entro l’anno in modo tale che i Comuni rispettino la nuova tempistica nella formazione dei bilanci che dovrà avvenire entro la fine del mese di dicembre a seguito della riforma dei principi contabili”.

