L’istituto Polivalente a lutto |per il 15enne scomparso

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01 Aprile 2014, 06:02

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CATANIA – Sgomento, dolore e incredulità. L’istituto Polivalente è a lutto. E chissà per quanto tempo. E’ ancora lontana, lontanissima, la normalità per gli insegnanti, i dirigenti e gli studenti del liceo scientifico Majorana, parte del noto istituto di San Giovanni La Punta, tra le strutture scolastiche più importanti della provincia di Catania. La tragedia che ha strappato Gabriele alla sua famiglia, durante quello che nell’immaginario collettivo è uno dei momenti più belli e divertenti della scuola, la gita scolastica, ha lasciato sgomenti le migliaia di studenti che frequentano l’istituto di San Giovanni La Punta. Mentre a Barcellona, in Spagna, le autorità locali stanno cercando di stabilire quali dinamiche abbiano portato il ragazzo a sporgersi dal parapetto della nave tanto da cadere giù, chi è rimasto in Italia non può fare altro che ricordare un ragazzo che tutti definiscono “normale, solare e di sani principi”.

“Nulla sarà più come prima” – afferma la vicepreside Maria Teresa Rizzo, rimasta in Italia. Lo stesso messaggio consegnato ad alcune lettere e bigliettini che i compagni di scuola di Gabriele hanno scritto per il loro compagno un'”anima innocente” scomparsa troppo presto. Gli amici che, in queste ore, hanno provato a cercare una spiegazione che possa attutire, quanto meno, un dolore sordo e costante.

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Intanto, a Barcellona, dove sono immediatamente volati i genitori del giovane studente che, dopo gli adempimenti di rito porteranno Gabriele in Italia per i funerali, le autorità stanno continuando a raccogliere dettagli e testimonianze per ricostruire la dinamica per cui Gabriele ha fatto un volo di dieci piani, finendo in acqua. Le ipotesi parlano di una bravata o un incidente. Stando a quanto affermato dai membri dell’equipaggio della Grimaldi Lines, la nave sulla quale si è consumata la tragedia, l’incidente si sarebbe verificato intorni alle 2.30 di notte. Il giovane studente catanese si trovava sull’ultimo ponte della nave Cruise Roma: si sarebbe sporto troppo. “Sappiamo che il ragazzo era insieme ad altri compagni che sono stati sentiti dalla polizia spagnola – aggiungono dalla compagnia. Non sappiamo cosa sia successo – continuano – ma siamo certi che la polizia ha già acquisito elementi che permetteranno di fare luce sulla tragedia”.

Sotto shock anche il paese di San Giovanni La Punta, il cui primo cittadino, Andrea Messina si è immediatamente stretto al dolore dei familiari del giovane, della mamma insegnante e del papà direttore di banca.

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01 Aprile 2014, 06:02

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