MALETTO – Hanno giurato stamattina i consiglieri dimissionari Maria Catena Lagò e Alfio Spatafora. Sono loro i due neoassessori che andranno a completare la giunta di Maletto, ad oggi composta solo dal vicesindaco Maria Ausilia Calì e da Rosa Porcaro. La loro nomina arriva a pochi giorni dalle dimissioni di massa dell’intera maggioranza che la settimana scorsa hanno portato allo scioglimento del Consiglio.
Ci siamo dimessi per mancanza di numeri. Rispondono così Lagò e Spatafora ai malumori che cominciano a farsi sentire di fronte all’accettazione della carica assessoriale da parte di due ex consiglieri che solo giovedì hanno rassegnato le dimissioni. “Non è stata una scelta politica, senza ombra di dubbio – precisa l’assessore Lagò – però era necessario, perché non c’erano più i numeri per potere andare avanti. Sarebbe stato uno stillicidio”. “Sapevo che tutto sarebbe andato in mano a un commissario – continua – Non nascondo la delusione soprattutto delle persone che mi hanno votato, non lo metto in dubbio, però non si poteva andare avanti così”. A spingerli invece ad accettare l’incarico la fiducia nel sindaco e l’interesse del paese e dei cittadini.
Polemico soprattutto per la nomina della Lagò l’ex primo cittadino, Pippo De Luca, che ricorda la lettera con cui nel giugno dello scorso anno il neoassessore dichiarava il suo allontanamento dal gruppo di maggioranza. Una scelta che, si leggeva, “scaturisce dal fatto che l’attuale amministrazione ha deluso le aspettative di tutti coloro che riponevano fiducia in questa compagine politica, non rispettando gli impegni presi e i programmi elettorali prefissati”. E sulla questione la Lagò precisa come “la mia decisione di rendermi indipendente non riguardava la persona del sindaco, era più che altro un malessere all’interno del gruppo e così volevo dare un segnale. Non ho attaccato lui ma soprattutto il programma, perché non si portava avanti nel modo giusto. Ma con ciò ho sempre sostenuto il mio gruppo consiliare, pur essendo indipendente ho votato sempre a favore delle proposte portate in consiglio, non andando mai contro le decisioni della maggioranza”.
Per l’assegnazione delle deleghe bisognerà aspettare. “Prima di tutto vorrei fare una riunione con tutti gli assessori” dichiara Barbagiovanni, annunciando come di fronte a problematiche nuove potrebbero nascere nuove deleghe “alla luce anche dell’evoluzione dei tempi e soprattutto dell’evoluzione politica malettese”. “In questi giorni – aggiunge – ci saranno tantissimi atti che andranno nel senso della novità e soprattutto nell’interesse del cittadini. Non voglio anticipare nulla, perché ora sono i tempi del fare più che del dire”. Obiettivo condiviso e prima urgenza per sindaco e neoassessori sarà fare lavoro di squadra.
Intanto si attende la nomina del commissario. “Il dottor Spatafora, responsabile area economica finanziaria e amministrativa, mi ha già trasmesso il bilancio di previsione, non c’è aumento di tasse, per il terzo anno non viene applicata la TASI, quest’anno riusciremo a fare tante opere nel nostro paese con i fondi di bilancio, il consuntivo è già pronto e di conseguenza – conclude Barbagiovanni – mi attiverò affinché il commissario venga nominato nel più breve tempo possibile, perché abbiamo anche la necessità dell’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio di previsione e per potere operare e amministrare”.

