Un giovane è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per l’omicidio della sua fidanzata, una ventenne di origini straniere incinta. Il fermo è stato eseguito nella notte dopo che l’indagato ha accompagnato gli investigatori nel luogo dove aveva abbandonato il corpo sulle colline. Il cadavere era nascosto sotto cumuli di foglie. È successo a Manzana, piccolo comune tra il Vittoriese e il Coneglianese, dove nella notte tra mercoledì e giovedì era stato ritrovato il cadavere della ragazza. La morte con tutta probabilità risalirebbe a qualche giorno prima.
Le indagini erano iniziate con la scomparsa da casa della ragazza, alcuni giorni fa. Secondo quanto si è appreso, il presunto omicida avrebbe confessato alle forze dell’ordine la sua responsabilità affermando che la morte della fidanzata sarebbe avvenuta durante una lite, poi degenerata.
Era incinta di sei mesi la giovane donna di origini moldave e lavorava presso alcuni hotel del coneglianese, mentre lui ha 19 anni ed è studente al quarto anno in una scuola media superiore. Messo alle strette dagli investigatori, dopo che i genitori della ragazza avevano denunciato la scomparsa della congiunta da alcuni giorni, il giovane ha confessato di aver ucciso durante una lite la sua ex colpendola con un sasso alla testa e indicando poi il luogo dove aveva abbandonato il corpo.

