PALERMO – La sua è stata una voce molto critica all’interno della stessa maggioranza parlamentare all’Ars. La deputata agrigentina di Forza Italia Margherita La Rocca Ruvolo nel corso di una seduta parlò addirittura di “modo illecito, e quasi criminale, di gestione della Pianificazione strategica”. Bordate politiche indirizzate a Salvatore Iacolino che di Forza Italia è stato eurodeputato.
Ed è per questo che i pubblici ministeri di Palermo, il 16 marzo scorso, l’hanno convocata per raccogliere la sua testimonianza.
La Rocca Ruvolo e Iacolino candidati
Il suo racconto parte dal 2017 quando Iacolino non riuscì a farsi eleggere all’Ars: “Entrambi ci siamo candidati per l’Assemblea regionale siciliana a sostegno del presidente Musumeci nelle file dell’Udc. In quella competizione elettorale sono arrivata prima di lui. Invece di recente con il presidente Schifani non si candidò lui, ma si candidò Luigi Salvaggio di Canicattì (con Forza Italia ndr), un suo delfino, una persona che lui ha sostenuto. Questa volta io sono arrivata seconda dietro dopo l’onorevole Gallo (Riccardo Gallo, sempre di Forza Italia ndr). Salvaggio è stato il terzo non eletto forse anche quest’ultimo episodio ha pregiudicato il rapporto con il dottore Iacolino”.
“Si sostituiva all’assessore”
Guidava la Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Sanità, ma Iacolino si muoveva da politico: “Si sostituiva all’assessore. Il ruolo che Iacolino ha ricoperto fino a 20 giorni fa (poi è stato nominato direttore generale del Policlinico di Messina ndr) lo ha messo nelle condizioni di fare politica. Non svolgeva le funzioni tipiche di un tecnico”.
La Rocca Ruvolo racconta dei fine settimana affollati nei bar di Agrigento, dove “c’è una sorta di processione, la mattina del sabato e della domenica, lui riceveva delle persone per fare politica, lui e il figlio. Lui girava molto per i paesi. Sicuramente nel periodo della campagna elettorale alle europee nel 2024 lui sosteneva l’onorevole Edy Tamajo (campione di preferenze per Forza Italia e attuale assessore regionale alle Attività produttive ndr). Iacolino ha sostenuto la campagna elettorale di Edy Tamajo sia ad Agrigento che nella restante parte della Sicilia”.
I rapporti con Tamajo
La Rocca Ruvolo non ha mai condiviso la sovraesposizione di Iacolino. “Una volta ho avuto uno scontro con Iacolino che aveva organizzato un incontro a Menfi parlando anche di cose di sanità. L‘ho chiamato e gli ho contestato di aver organizzato un incontro senza coinvolgermi nonostante fossimo entrambi i militanti di Forza Italia. Lui si faceva forte della sua vicinanza al presidente Schifani. In proposito una volta parlai con Schifani, rappresentandogli che secondo me Iacolino non aveva i requisiti per rivestire la funzione di direttore della pianificazione strategica, in quell’occasione il presidente non rispose e io ho presentato l’interrogazione”.
Sarebbe stato grazie all’appoggio di Iacolino che Tamajo avrebbe fatto il pieno di voti anche in provincia di Agrigento. La Rocca Ruvolo cita l’esempio di Favara dove “è stato il candidato più votato con 1127 voti, io che sono di Agrigento ne ho preso 850, Bernadette Grasso 800 nonostante sia messinese grazie questo al sostegno elettorale di Iacolino e di Cuffaro”.
Un burocrate che fa politica: “Credo che l’incarico alla pianificazione strategica lo abbia rafforzato anche dal punto di vista elettorale, potendo lui giocare sulla debolezza politica dell’assessore Volo (Giovanna Volo, si dimise a gennaio 2025 e al suo posto è stata nominata Daniela Faraoni ndr) che era molto fuori dal contesto”.
“Si aggiunga anche la posizione dell’influenza che Iacolino godeva sui direttori delle Asp del territorio – spiega la deputata La Rocca Ruvolo – Mi è stato riferito, ma non voglio aggiungere altro, che Iacolino a fronte di richieste avanzata ai direttori delle Asp paventasse eventuali ispezioni qualora gli stessi non avessero ottemperato”.
La vicinanza alla Lega
Un rapporto di forza, dunque, che mai ha convinto la deputata. “Anche i figli di Iacolino hanno sostenuto la campagna elettorale di Tamajo. Aggiungo – prosegue La Rocca Ruvolo – che Iacolino stesse lavorando per la candidatura del figlio alle amministrative di Agrigento previste a maggio 2026. Attualmente Iacolino si era molto avvicinato alla Lega. È noto che il luogo in carico al direttore al Policlinico di Messina (da cui si è dimesso appena ha saputo di essere indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione ndr) sia stato conferito in quota Lega. Non so cosa sia successo tra Iacolino l’onorevole Tamajo ma si sono politicamente allontanati”.
Il verbale di La Rocca Ruvolo ora fa parte dell’inchiesta.

