MARSALA (TRAPANI) – Qualcuno ha imbrattato il muro della sede del circolo del Partito democratico, nel centro di Marsala, con la scritta, con vernice nera, “X Mas Porco Rosso”.
Il circolo del partito ha diffuso una nota in cui si legge: “La scritta molto eloquente reca la dicitura ‘XMas’, che non è di certo l’abbreviazione di Christmas ma piuttosto un’unità militare e criminale fascista della Repubblica sociale italiana guidata da Junio Valerio Borghese, seguita dalla scritta ‘Porco Rosso’. Pensare, come alcuni fanno, che si tratti di “ragazzate”, disegna un quadro ancora più fosco. Se ci sono giovani assolutamente ignoranti della storia, che usano frasi del genere senza rendersi conto del loro reale significato, non fa ben sperare per il futuro”.
Safina: “Fatto gravissimo”
“Quanto accaduto ieri al circolo del Partito Democratico di Marsala è un fatto gravissimo. Inneggiare ancora ai fasti del fascismo non è solo un atto di una gravità inaudita ma soprattutto un reato”. Così il deputato regionale del PD Dario Safina appresa la notizia che il muro della sede del circolo del Partito democratico di Marsala è stato imbrattato con scritte di chiaro stampo fascista e ingiuriose.
“Ai componenti del PD marsalese esprimo la mia solidarietà e il mio pieno sostegno – continua Safina –. Nessuno si permetta di sminuire l’accaduto: si tratta di vili gesti che richiamano chiaramente a un regime criminale quale è stato quello fascista. Un preoccupante ritorno al passato che avvelena il clima nelle nostre città. Ricordo a me stesso prima che agli altri, il sacrificio in termini di vite umane, che liberare il nostro Paese dal regime Fascista, è costato. Inneggiare al ventennio è folle oltre che vergognoso”.
Interviene Miceli (FdI)
“Alla luce di quanto accaduto a Marsala, esprimo a nome di Fratelli d’Italia della provincia di Trapani vicinanza ai militanti del Pd, condannando il vile gesto tanto quanto quello avvenuto a Palermo contro la sede di Pro Vita qualche settimana fa”. Lo dice il presidente provinciale di FdI Trapani, Maurizio Miceli, a proposito della scritta comparsa sul muro della sede Pd a Marsala. “Siamo in prima fila nell’appello alle forze dell’ordine, nel continuare nel loro impegno – aggiunge – per intercettare preventivamente, scovare e perseguire chiunque creda di poter colpire persone solo perchè hanno idee o ideali diversi (politici, religiosi o di altro genere) e chiunque agisca, con la codardia dell’anonimato, tramite un muro imbrattato, una frase squalificante digitata sui social o un qualsiasi gesto intimidatorio in ogni sua forma. Al contempo però rimandiamo al mittente le accuse secondo cui il governo guidato da Giorgia Meloni sia promotore di una ormai morta tradizione fascista o in qualche misura la legittimi, tali affermazioni di dirigenti apicali del Partito democratico trapanese non fanno certo onore a chi le ha pronunciate”.

