Cronaca

Matrimoni, banchetti e messe|Focolai e contagi: torna la paura

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28 Settembre 2020, 14:33

5 min di lettura

Sono arrivati gli esiti dei 69 tamponi effettuati a Villafrati. Ad informare la cittadinanza tramite i social è il sindaco Franco Agnello, risultato positivo insieme ad altre 32 persone che risiedono nell’ex zona rossa del Palermitano. I contagi al momento sono in totale 47, ma 14 persone risiedono in altri comuni. “I sindaci sono stati avvisati – dice il primo cittadino – e le scuole resteranno chiuse tutta la settimana. Non dobbiamo allarmarci. La situazione, è più grave di questa primavera. Tutto era circoscritto alla casa di cura Villa delle Palme, adesso i positivi sono diffusi nel paese e non ci sono grandi restrizioni. Invito tutti ad essere responsabili. Purtroppo questa è una situazione che tocca molto da vicino anche me e la mia famiglia, visto che anche due mie sorelle e mia cognata sono risultate positive. Nella giornata di oggi sono stati eseguiti altri 131 test, nei prossimi giorni sapremo il risultato”.

Villafrati, incubo ‘zona rossa’

Il numero crescente di casi nel paese fa tornare indietro di sei mesi, quando l’ordinanza del presidente della Regione vietò di entrare e di uscire dalla cittadina per l’escalation di contagi, partita dal focolaio all’interno di una Rsa. Ma la nuova ondata sembra già essersi presentata a Villafrati il quale sindaco sindaco negli scorsi giorni, con una precedente diretta sui social, si è lasciato andare ad un lungo sfogo: “Eravamo usciti dalla zona rossa in modo impeccabile – ha detto – ma l’irresponsabilità di qualcuno ha dovuto farci ripiombare nell’incubo. Siamo in una situazione di nuovo seria, perché ci siamo dimenticati le situazioni che abbiamo vissuto e tutti i nostri sacrifici sono stati vanificati. Mi sto muovendo per prendere provvedimenti concreti: stavolta chi sbaglia paga”. I contagi sarebbero avvenuti in seguito a un banchetto organizzato per festeggiare un anniversario: a partecipare sarebbero state 150 persone. “Ricevo telefonate da cittadini in isolamento che mi chiedono se possono andare ad una festa – dice Agnello -. Questo significa non aver compreso cosa stiamo vivendo”.

La funzione religiosa a Partinico

Dalle feste alle funzioni religiose, come sarebbe accaduto tra Partinico e San Giuseppe Jato, altri due comuni del Palermitano in cui si registra un preoccupante boom di positivi al Covid-19. Nel primo caso sono 25, nel secondo 34, con oltre cento persone in isolamento domiciliare: sarebbero collegati a una messa celebrata proprio a Partinico. Ma non finisce qui, perché la paura del Coronavirus si estende ancora in provincia e tocca anche Belmonte Mezzagno, dove i positivi registrati sono finora 18.  

I casi a Belmonte Mezzagno

“Cinque delle persone positive – dice il sindaco Salvatore Pizzo non si trovano attualmente sul territorio comunale. Come sempre, sono già stati tracciati, accertati e, dove richiesto, isolati tutti gli eventuali contatti che questi soggetti hanno avuto nell’ipotetico periodo di positività senza isolamento. Riguardo ai soggetti in isolamento siamo passati da circa 150 persone a meno di un terzo ed anche questo fa ben sperare di uscire indenni da questa che viene definita “seconda ondata”. Ribadisco l’importanza che l’amministrazione, in collaborazione con i medici di medicina generale e alle forze dell’ordine, svolga in via prioritaria tale attività, a tutela della sanità pubblica e dell’incolumità dei cittadini, rispetto al comunicare istantaneamente la variazione dei numeri come se fosse un risultato minuto per minuto di una partita di calcio; questo anche a prevenzione dell’istituzione di un eventuale zona rossa che devasterebbe il tessuto economico sociale locale. Sono fermamente convinto che non sarà questo a cambiare il nostro modo di rapportarci con il pericolo della pandemia, diversamente dal pensiero di alcuni. Sarà comunque mia cura informare la cittadinanza qualora ci siano variazioni, dati rilevanti ed informazioni urgenti da comunicare. Ad oggi la situazione è stabile e sotto controllo”.

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Cinisi e Terrasini, i sindaci: “Prudenza”

Un invito alla prudenza e alla responsabilità è anche quello del sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, che nei giorni scorsi ha scritto una lettera aperta da inviare a casa di ogni residente della cittadina, dove si registrano fino ad adesso 15 casi. “Se riusciremo a rispettare le regole – ha detto – eviteremo provvedimenti più stringenti e restrizioni più forti. Ognuno di noi deve essere responsabile, dobbiamo convivere con questa situazione senza che le nostre attività e le nostre scuole vengano chiuse”. Scuole aperte anche a Cinisi, dove il sindaco Giangiacomo Palazzolo fornisce il numero aggiornato di casi di positività al Covid: ad oggi sono 14. Riaprono invece le scuole, da oggi, a Piana degli Albanesi, uno dei primi paesi a chiudere gli istituti dopo l’accertamento di un primo caso. Tre giorni fa l’ordinanza del sindaco, Rosario Petta, che annuncia l’avvio delle attività scolastiche e ribadisce la chiusura anticipata alle 22.30 di bar, pub, pizzerie, sale giochi, sale scommesse e locali assimilati, di palestre, impianti sportivi e scuole di ballo.

Corleone, è ancora allerta

E a Corleone i contagi legati a due matrimoni con 250 invitati vengono ancora a galla. Il numero degli attuali positivi nel paese è 18, ma nelle prossime ore si attendono gli esiti di altri tamponi. “Vi ricordo di mantenere alta la guardia contro il virus e che una recente ordinanza della Regione prevede “l’obbligo” per ogni cittadino al di sopra di sei anni “di tenere sempre la mascherina nella propria disponibilità quando si è fuori casa”. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti, a dirlo ai propri concittadini tramite i social è Domenico Venuti, sindaco di Salemi, nel Trapanese, altro paese che ha conosciuto lo status di ‘zona rossa’ e in cui si teme il boom di contagi. Due i focolai che hanno fatto precipitare i cittadini nuovamente nell’incubo: quello legato al ristorante b&b in cui il titolare è risultato positivo e quello all’interno di una comunità alloggio. Oggi si contano complessivamente 68 casi – con due nuovi positivi, ma un paziente ‘negativizzato’ – e anche nella cittadina il bilancio potrebbe soltanto essere provvisorio. La speranza – come nei paesi del Palermitano – è di poter scongiurare nuove chiusure o mini lockdown. Al locale di Salemi sarebbero inoltre collegati diversi contagi registrati nella provincia di Trapani, dove l’ultimo aggiornamento dei dati parla di un totale di 310 positivi.

La nuova ordinanza di Musumeci

Un aumento di contagi che ha reso necessaria una nuova ordinanza anti Covid a livello regionale. E’ stata firmata nella serata di ieri dal presidente Nello Musumeci. Sarà in vigore da mercoledì e obbliga all’utilizzo della mascherina anche all’aperto. Vietato restare a lungo nei giardini e nelle piazze. LEGGI I DETTAGLI SULL’ORDINANZA

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