Cronaca

Musumeci contro i regionali| Totò Lentini: “Sono turbato”

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19 Luglio 2020, 12:32

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Totò Lentini, deputato regionale del gruppo Ora Sicilia, indirizzata al governatore Nello Musumeci

Gentile Presidente,
questa volta mi trovo a scriverLe prima ancora che come deputato all’ARS, che sostiene il Suo governo sin dal primo giorno, come dipendente della Regione Siciliana.
Sono rimasto, onestamente, turbato dalla Sua dichiarazione sul personale regionale che – sempre che sia stata riportata correttamente dalla stampa (ma non ho letto di Sue smentite o precisazioni – mi appare perlomeno ingenerosa. Negli ultimi 30 anni i governi che si sono succeduti, mai nessuno, purtroppo, si sono realmente spesi fino in fondo per riorganizzare e valorizzare i dipendenti regionali. Parlo di 30 anni e più a ragion veduta, considerato che – salvo limitate eccezioni – l’ultimo concorso risale addirittura al 1986! Da allora poco o nulla si è visto per valorizzare il merito e la competenza di quei tanti che, nei vari rami dell’amministrazione, svolgono ogni giorno il proprio lavoro confrontandosi con normative spesso farraginose e carenze di strumenti. Non pensa che tanti di loro hanno accumulato, assieme ad un patrimonio di esperienza, anche tanta frustrazione non avendo mai avuto la possibilità di una normale progressione di carriera?

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Non ritiene che una diversa politica, che un concorso interno che non c’è mai stato, avrebbero stimolato tutti a spendersi ancora di più per raggiungere gli obiettivi? E’ infatti evidente che alla Regione qualcosa si è “inceppato”: è venuto a mancare il naturale ricambio generazionale (da ormai 34 anni) e, dall’altro lato, ai dipendenti in servizio è stata negata l’opportunità – che invece è riconosciuta in altre amministrazioni – di migliorare la propria posizione, di crescere professionalmente, di ottenere il giusto riconoscimento. La Regione, come qualsiasi azienda o amministrazione, cresce se riesce a motivare i propri dipendenti, se punta sulla produttività e premia i risultati. Una diversa politica del personale, che realizzi il benessere ed il miglioramento continuo, potrebbe – eccome! – far crescere la Regione e contribuire a maggior efficienza, migliori servizi ai cittadini ed a spendere, bene e fino in fondo, le risorse comunitarie per lo sviluppo.

Ascolti la voce di un dipendente di questa Amministrazione e non ceda alla tentazione delle generalizzazioni e vedrà che le cose possono davvero cambiare, che dentro la Regione ci sono grandissime potenzialità che aspettano soltanto di avere l’opportunità di venire fuori. Oggi, egregio Presidente, per Lei si apre una grande occasione: mostri discontinuità col passato e lavori, nel dialogo costante coi dipendenti ed i loro rappresentanti, per valorizzare finalmente il personale della Regione. Vedrà, può credermi, che Le sarà dato merito!

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19 Luglio 2020, 12:32

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