Naso replica al sindaco Mangano: |"Irpef, raccolte 6 mila firme"

Naso replica al sindaco Mangano: |”Irpef, raccolte 6 mila firme”

L'ex candidato sindaco: "Mangano continua a bleffare, confermando ancora una volta, la poca considerazione in cui tiene i cittadini".

l'aumento dell'addizionale
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PATERNO’ – La nota dell’ex candidato sindaco Nino Naso inviata dopo l’intervista al primo cittadino di Paternò, Mauro Mangano.

“Quasi 6 mila le firme raccolte: il sindaco continua a bleffare, confermando ancora una volta, la poca considerazione in cui tiene i cittadini di Paternò. Sulle dichiarazioni che il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, rilasciate a Live Sicilia, preciso quanto segue: – le firme raccolte sono quasi 6 mila-, così come scritto e verbalizzato durante l’incontro avuto con l’amministrazione comunale di Paternò, dove il sindaco ha delegato il vice-sindaco, dott. Palumbo a rappresentarlo. Sottolineo che bastava depositare soltanto 500 firme per la proposta di delibera popolare contro l’addizionale IRPEF , noi invece, ne abbiamo addirittura depositato 1700 mentre, le tante altre migliaia, sono state inviate per il riscontro di eventuali reati e illegittimità alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, al signor Prefetto di Catania e all’assessore agli Enti locali della Regione Siciliana; quest’ultimo, peraltro, ha già dato ufficialmente riscontro e ha avviato accertamenti che sono ancora in corso.

Alla luce di quanto esposto, ci sembra quantomeno poco corretto quanto dichiarato dal sindaco di Paternò. Preciso ancora che la nostra non è una mera petizione, ma si tratta, per la prima volta a Paternò, di una proposta di delibera di iniziativa popolare, dove i cittadini si stanno sostituendo ai propri amministratori dai quali non si sentono per niente rappresentati e tutelati. È chiaro e limpido che i cittadini sono stati ingannati e lo hanno capito rispondendo massicciamente con una loro proposta frutto della loro iniziativa.

Il gioco si è scoperto da subito, quando il nostro sindaco ha cominciato a parlare di dissesto finanziario, ancora prima di approvare il bilancio di previsione, la qualcosa è al di fuori di ogni comportamento legittimo e trasparente, errato sia tecnicamente che amministrativamente.

Ora che finalmente sono riusciti a sottrarre dalle tasche dei cittadini più di un milione di euro, si è capito chiaramente di come non fosse mai esistito il dissesto finanziario, bensì di come si stia sperperando il denaro pubblico sottratto ai sacrifici dei cittadini già tanto provati.

Comunico, altresì, che dopo vari solleciti e diffide inviati all’indirizzo dell’amministrazione comunale, attendiamo che questa proposta del popolo venga portata in Consiglio Comunale per essere deliberata. In caso contrario, saremo costretti , a garanzia di quasi 6 mila cittadini, a procedere legalmente.

 

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