Niente cabine, Gesip e dehors | Ecco la road map di Orlando

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14 Maggio 2014, 17:35

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PALERMO – No alle cabine di Mondello, con tanto di denuncia per chi aumenterà i prezzi per rifarsi degli oneri concessori, un regolamento dehors non punitivo per i commercianti, più soldi per Gesip, manutenzione stradale a Rap e in sei mesi risultati certi su Favorita, emergenza abitativa e rapporti con l’Autorità portuale. E’ un Orlando a tutto campo quello che a Sala delle Lapidi presenta la sua nuova giunta e risponde alle obiezioni dei consiglieri comunali. Certo, il clima non è più quello di fine 2012 quando il Professore tenne in Aula la relazione sui suoi primi sei mesi: niente applausi e un’accoglienza abbastanza fredda persino dalla sua maggioranza.

Ma il primo cittadino rimane un abile oratore e risponde a quasi tutti i rilievi mossi dagli inquilini di piazza Pretoria. “Si apre una seconda fase per il comune di Palermo grazie anche al lavoro del consiglio comunale – ha detto Orlando – siamo orgogliosi di poter dire che non abbiamo mai fatto ricorso all’anticipazione di cassa. Ma i conti i ordine non risolvono il problema, che ce ne facciamo se Palermo soffre?”. E proprio sugli equilibri di bilancio è andato in scena un duello col capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo, con il sindaco che ha dovuto precisare che il rischio default c’è stato solo se si considerano anche le aziende.

Al gran completo la squadra di governo, con Emilio Arcuri, definito da Tantillo un “ministro” per quante deleghe ha ottenuto, a fianco del sindaco. E se le opposizioni hanno lodato Arcuri per le sue doti politiche, non sono stati altrettanto teneri con l’ex assessore Marco Di Marco che però Orlando ha difeso (“Ha gettato il cuore oltre l’ostacolo prendendo decisioni impopolari”) prima di tracciare una road map da qui a fine anno. “La seconda fase arriverà per tutti, dirigenti compresi – ha sentenziato il sindaco – nei prossimi sei mesi vogliamo che il patrimonio comunale siamo messo a disposizione dell’emergenza abitativa, che la Favorita sia riqualificata passando dalla teoria alla pratica, che si arrivi a un regolamento dehors non punitivo per il quale ho già chiesto alla presidenza del consiglio un incontro con l’assessore Giovanna Marano, che si definiscano i rapporti con l’Autorità portuale”, quest’ultimi legati alla vicenda porticcioli.

Nel corso degli interventi, però, è emerso spesso e volentieri uno dei temi più “politici” del momento, ovvero il dialogo con il Pd. Se Teresa Piccione, capogruppo dei democratici vicina a Giuseppe Lupo, è stata più tenera nei confronti del sindaco, il cracoliciano Rosario Filoramo e il ferrandelliano Fabrizio Ferrara sono stati assai più sferzanti e anche il Professore ha precisato che sceglierà anche in futuro in perfetta solitudine i suoi assessori. Un riferimento neanche troppo velato al prossimo rimpasto, che dovrebbe tenersi a inizio 2015, ma al di là dei colpi di fioretto sembra ormai chiaro che il dialogo tra Pd e Orlando sia ben avviato.

Orlando, comunque, ha toccato anche l’annosa vicenda cabine: “Se mi chiedete se mi piacciono vi dico di no – ha detto in Aula – e il consiglio col prossimo Pudm deciderà se diminuirle o eliminarle. Ma se il cittadino si vedrà chiedere aumenti, allora procederemo a denunciare tutto alla Procura della Repubblica. A Pudm non approvato qualcuno si sente di mettere in discussione i contratti stipulati da parte di 18 o 19 strutture, comprese quelle delle forze dell’ordine? Questa è l’ultima volta che ci saranno tutte queste cabine”. Il Professore ha poi detto che i disallineamenti tra aziende e Comune sono stati ridotti a 10 milioni, che la prossima manovra dovrebbe vedere la spesa per il personale scendere sotto il 50% (il che eliminerebbe l’ostacolo normativo alle nuove assunzioni), ha ribadito la chiusura al pubblico del Suap garantendo però l’apertura di sportelli per l’accompagnamento all’autocertificazione e alla presentazione telematica delle istanze. Infine un riferimento anche a Gesip, con il sindaco che ha chiesto al consiglio comunale di prevedere in bilancio somme per integrare in futuro la Cig che andrà a scalare, e a Rap per ribadire che resterà all’azienda il servizio di manutenzione stradale: “Non creeremo nuove aziende satellite come Amia Essemme”.

GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI

TANTILLO (FI) “Il sindaco non ha ereditato il Comune in dissesto, ma con i conti in ordine e sfido chiunque a dire il contrario. Questa amministrazione ha trovato perfino un tesoretto, somme in più destinate ad altre attività. Il contratto proposto dalla passata amministrazione per l’Amia era di 127 milioni, caditoie comprese, e il centrosinistra lo bocciò. Oggi l’amministrazione Orlando ne presenta uno uguale e senza caditoie. Giuseppe Barbera ha fatto di tutto per far funzionare il Verde, bisognava avere il coraggio di cambiare: non l’ha avuto questa amministrazione, né la precedente. E non esiste il piano per lo spazzamento. Per le cabine, dobbiamo ridare il mare ai palermitani”.

BRUSCIA (PID) “Non possiamo discutere su quale pianta sia migliore, si può fare all’università ma non a Palermo. Ci vogliono assessori concreti, Non ricordo niente di positivo che sia stato fatto da questa giunta. L’unico motivo per ringraziare Di Marco è che se ne sia andato, al Suap è mancato il rapporto con il territorio. Gli assessori scendano per strada, stiano tra la gente”.

ANELLO (NCD) “Da mesi denunciamo l’immobilismo della giunta, serve una nuova fase nei rapporti tra giunta e consiglio comunale. Smettiamola con la politica degli annunci, il piano della pubblicità non è ancora arrivato in consiglio e le pedonalizzazioni sono un flop. Sui dehors i commercianti ci chiedono il regolamento”.

SCAVONE (MOV139) “La rimodulazione degli ambiti di competenza racconta un progetto verso cui vogliamo andare. La Corte dei Conti ci ha avvisati del predissesto a cui abbiamo risposto con un decalogo di impegni. La situazione abitativa è l’emergenza per la città”.

PICCIONE (PD) “Oltre alla Favorita ricordiamo che ci sono anche il Cassarà o il parco Uditore. Il Pd è il più grande partito del Paese, alla guida di un governo nazionale che lancia una sfida di cambiamento al Paese, ed è il partito che governa con luci e ombre la Regione. Ma oggi sono qui perché amo la mia città che sogno diversa. Siamo un partito di governo e vogliamo discutere cosa fare della costa, se tenere unite le deleghe della cultura e del turismo. Valuteremo a dicembre il lavoro della giunta, capiremo quali risposte l’amministrazione darà alle proposte del Pd nell’interesse unico di Palermo”.

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MILAZZO (FI) “Ricordo quanto Orlando liberò Mondello dalle baracche e quando la vecchia amministrazione assicurò l’acqua ogni giorno dai rubinetti. Le cabine sono un’ingiustizia per Palermo e qui il verde non è malato, non ci vuole il medico ma il giardiniere. Mancano i dirigenti, non ci sono soldi, c’è una difficoltà oggettiva dei comuni: l’amministrazione si presenti con obiettività e faccia chiarezza sul proprio futuro”.

RUSSO (MISTO) “Sapere che di Gesip si occuperà il sindaco mi lascia felice. Il 30 giugno termina la Cig che viene decurtata progressivamente, se verrà rinnovata ancora si arriverà a 500 euro al mese e l’impatto per la città sarà devastante. Solo i lavoratori della Gesip stanno pagando”.

LEONARDI (LD) “Non c’è stato alcun dissesto e sulla Rap questa amministrazione ha agito al contrario: prima ha approvato il regolamento Tares e soltanto dopo ha cominciato a discutere del piano industriale e del contratto di servizio. Il servizio di manutenzione strade non si può dare a Rap, come dice lo statuto dell’azienda. Ci vogliono soluzioni nuove chiedendo sacrifici ai dirigenti di queste aziende, gli unici che stano pagando sono i creditori dell’Amia fallita. Troviamo soluzioni nuove, anche di partecipazione azionaria dei lavoratori o una venture capital coi privati. Perdiamo 1,5 milioni e col consolidato ci dovremo fare carico del problema. Io sono disponibile a un dialogo costruttivo, ma ci vogliono logiche differenti dal pubblico: Rap, Amap e Amg dovrebbero confluire in una multiutility. La giunta intervenga sulla mobilità: non possiamo chiudere via Maqueda o la Favorita senza alternative”.

FILORAMO (PD) “Oggi c’è stato troppo zucchero. Ritengo che questa città meriti un cambio di passo, meriti un’amministrazione in grado di affrontare temi strategici che le consentano di avviarsi al rilancio economico: un grande piano per il recupero della costa sud ( l’intera seconda circoscrizione) che anticipi il nuovo Prg per recuperare una parte del territorio penalizzato sul piano ambientale e sociale; un grande piano organizzativo e tributario per l’affermazione della raccolta differenziata che liberi i cittadini dalla spazzatura e dagli alti costi delle cartelle Tares; un piano per la valorizzazione e massima fruizione dell’intera costa, la riorganizzazione e razionalizzazione delle aziende partecipate. Su tali ed altri temi determinanti per il futuro della città il Pd avanzerà le proprie proposte e le confronterà con quelle dell’amministrazione, su tali proposte e non sui nomi degli assessori il confronto dovrà trovare esito. Mi auguro che prevalga il confronto e l’interesse di collaborare nell’interesse della città, ma sempre con un chiaro e netto profilo politico, che non può più essere quello indistinto, dove in consiglio centrodestra e orlandiani votavano insieme gli atti della giunta”.

FERRARA (PD) “Il grande assente dell’odierno dibattito, così come nei due anni di amministrazione in città, è lo sport che oltre a essere importante per la salute dei giovani e meno giovani è uno straordinario strumento di aggregazione sociale e volàno per il turismo. Potremmo ospitare durante l’anno iniziative che nel resto d’Europa sono fattibili solo per pochi mesi, eppure nulla è stato fatto. I palermitani domenica ci hanno dato una grande lezione sull’importanza dello sport riempiendo la città di biciclette. E anche l’Ue sta facendo forti investimenti su questo. Nonostante la delega sia rimasta all’assessore che ha fin qui fallito, il mio auspicio è che nel prosieguo della sindacatura le cose possano cambiare. Auguri al sindaco, alla nuova giunta ma anche a chi se n’è andato che ne ha più bisogno”.

LA CORTE (LD) “Spero che il sindaco dia una sferzata alla giunta, ha fatto bene a togliere la Bazzi che era piu’ brava a organizzare Festini. Diciamo no alle cabine, serve il trasporto pubblico integrato e intervenire sui dehors”.

CUSUMANO (UDC) “Diamo attenzione alla cultura, sostenendo i piccoli teatri privati, e ai minori. Sulla Gesip il governo regionale farà la sua parte”.

OCCHIPINTI (IDV) “E’ la certificazione di due anni di assoluto immobilismo sulle emergenze reali della città, la nuova giunta a tempo non potrà fare meglio della precedente in quanto i veri problemi sono di organizzazione della macchina comunale che in questi due anni è rimasta la stessa, nonostante i vari tentativi, a quella dell’amministrazione precedente. Non vorremmo che abbiano influito le distrazioni politiche del sindaco”.

SALA (MOV139) “Bisogna avviare una serie di processi che consentano di creare nuovi posti di lavoro, non solo in ambiti di servizio come il commercio ma più in generale per attività che riescano a portare a Palermo risorse dall’esterno. Soprattutto bisogna creare infrastrutture che possano attrarre giovani imprenditori e creare lo spin-off necessario per lo sviluppo, sfruttare inoltre quel che può dare il turismo inteso come risorsa ambientale, culturale e monumentale. Il ruolo dell’assessore Marano sarà importante”.

SCAFIDI (MOV139) “La presentazione dei nuovi assessori nominati dal Sindaco Orlando sono sicuramente un cambio di rotta rispetto all’azione politica svolta nei primi due anni del mandato. E’ stato un periodo tormentato, in cui il Sindaco ha dovuto fare scelte drastiche e impopolari per tirare fuori Palermo dal baratro in cui il centrodestra aveva fatto precipitare la città governando in modo “disinvolto” le casse del Comune e delle aziende partecipate e lasciando il vuoto dietro di sé. Probabilmente il cambio di alcuni assessori è dovuto al fatto che non hanno raggiunto alcuni obiettivi che il Sindaco si era prefissato. Di qui l’ingresso di nuove personalità e un nuovo assetto con alcuni cambi di deleghe per cominciare a risolvere quelle emergenze che devono essere risolte nel più breve tempo possibile. L’emergenza abitativa, la salvaguardia dei posti di lavoro, la garanzia dei servizi sociali, la ripresa dell’economia cittadina sono i principali cardini sui quali la nuova giunta dovrà impegnarsi per riconsegnare ai cittadini un luogo vivibile a misura d’uomo e ridare a Palermo la dignità che merita e che è stata nel decennio scorso calpestata indegnamente”.

FIGUCCIA (FI) “Invece di tassare chi sta pagando il mutuo per avere un tetto sulla testa, Orlando pensi a recuperare fondi eliminando i numerosi sprechi che caratterizzano la vita del Comune e delle società partecipate”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Ad esempio, l’opera di risanamento economico del sindaco potrebbe cominciare dall’Amat, dove, in una sorta di ping pong con l’Amg, finora non si è riusciti a mettere in funzione l’impianto di distribuzione del gas metano per gli autobus, costretti da tempo immemorabile a fare la spola con viale Lanza di Scalea, percorrendo decine di chilometri per rifornirsi in un impianto privato. Ciò significa che l’azienda di via Roccazzo è costretta a sborsare centinaia di migliaia di euro per un servizio che potrebbe avere a costo quasi zero dall’Amg. Ma se si considera inoltre che il presidente dell’Amg fino alla scorsa settimana, è stato l’attuale neo vicesindaco, che ha ricoperto lo stesso incarico anche nei lontani anni ’90, nella “mitica” Primavera palermitana, ci chiediamo: come mai Arcuri non si è accordo di questo maxi spreco? Nessuno lo ha informato? I vertici dell’Amat che si sono succeduti in questi ultimi due anni, hanno mai chiesto al sindaco di risolvere questo problema? Continuano, in più, per cercare di abbassare le aliquote fiscali, perché il sindaco non ha mai intrapreso una seria lotta all’evasione, stanando i furbetti che non hanno mai versato un euro di Tarsu o altre imposte nelle casse del Comune? Inoltre, non è mai stata intrapresa una seria politica di contrasto all’abusivismo commerciale, che ormai è diventato un fenomeno dilagante e che muove un giro d’affari milionario senza che un solo euro di tasse entri nelle casse comunali. E gli esempi potrebbero continuare a lungo. Da una prima valutazione, siamo convinti che eliminando sprechi e combattendo l’evasione fiscale, si potrebbero recuperare oltre 20 milioni di euro all’anno, quindi ben più dei 16 milioni che il Comune spera di incassare dalla Tasi. Per una volta, non colpiamo i soliti noti, ma andiamo a caccia di chi è completamente sconosciuto al fisco. E fu così che tutti gli evasori furono felici e contenti, prosperando ai danni di chi paga regolarmente le tasse”.

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14 Maggio 2014, 17:35

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