Niscemi, la frana fa paura: "Mossa nella notte, fronte peggiorato"

Niscemi, la frana fa paura: “Si è mossa nella notte, il fronte è peggiorato”

Le parole del sindaco. Interviene il ministro Musumeci

NISCEMI – “Il fronte della frana è peggiorato, è arrivato a quattro chilometri, stiamo assistendo la popolazione e lavorando sulla viabilità alternativa, abbiamo due provinciali chiuse, una terza è minacciata e rischiamo l’isolamento”. Sono le parole di Massimiliano Conti, sindaco di Niscemi, alle prese con la frana che sta mettendo in ginocchio la popolazione.

“Abbiamo mile sfollati – spiega il primo cittadino a LiveSicilia – è presente la protezione civile. Molti hanno trovato ricovero da parenti amici e in seconde abitazioni, una trentina in una palestra”.

Musumeci: “Stiamo monitorando la frana”

“Mi sono appena confrontato – spiega a LiveSicilia il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci – col nostro capo dipartimento nazionale dí Protezione civile, Fabio Ciciliano, che ha presieduto stamane un vertice su Niscemi con le autorità regionali e locali. Da un lato si sta monitorando l’eventuale prosecuzione dell’attività franosa, dall’altro si lavora per mettere in sicurezza le persone, garantire la continuità dei servizi ospedalieri e dei collegamenti viari, per scongiurare l’isolamento del centro abitato”.

“Temo che buona parte delle case evacuate non potrà essere più abitata – conclude Musumeci – la delocalizzazione appare per ora l’unica soluzione praticabile. Nelle prossime ore il nostro capo dipartimento andrà a Niscemi, con alcuni esperti, per le attività di coordinamento necessarie”.

Cocina, la frana e gli interventi

“Durante la notte – afferma il direttore della protezione civile Salvo Cocina – la frana si è mossa. Si era aperta il 16 gennaio, adesso è operativo un secondo fronte, con un abbassamento di 10 metri, molto esteso e impossibile da fermare”.

Cocina fa il punto anche sulle evacuazioni: “Considerando una fascia di 100 metri dalla frana, sono state evacuati gli abitanti. Sulle cause ci sono verifiche in corso, si ipotizzano movimenti tettonici, grosse deformazioni della crosta terrestre”.

La Protezione civile ha coinvolto tre esperti del momento univesitario per analizzare il fenomeno, il capo dipartimento Fabio Ciciliano presiederà dalla sala unità di crisi del dipartimento un punto di situazione, con il centro operativo comunale di Niscemi e la Prefettura di Caltanissetta.

“La Regione – ha sottolineato ieri il governatore Renato Schifani – è pronta a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini, dare assistenza agli sfollati, molti a titolo precauzionale, e ripristinare al più presto i collegamenti viari”.

Interventi in corso

Decine di mezzi della protezione civile fanno base davanti palazzo di città. “Il fronte della frana si allarga, anche sulla base delle immagini che sono state effettuate attraverso droni”, dice il vicesindaco e assessore Pietro Stimolo.
“Stiamo studiando la situazione della viabilità – afferma il presidente del libero consorzio nisseno Walter Tesauro – per individuare percorsi alternativi”. L’unica via di collegamento praticabile è la strada provinciale 11. La frana ha bloccato i collegamenti viari con la statale Gela-Catania. “Abbiamo paura per noi e per le nostre case – dice uno degli sfollati – ieri notte, abbiamo avuto la possibilità di stare da un parente ma non sappiamo cosa fare”. Diversi droni sono in volo per monitorare lo stato del fronte della frana. È previsto un sopralluogo, con elicottero, da parte dei vigili del fuoco.


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