Non c'è rigore in questo Palermo |Un dettaglio che rischia di pesare

Non c’è rigore in questo Palermo |Un dettaglio che rischia di pesare

Il quintultimo posto occupato nella speciale graduatoria tra penalty a favore e contro rispecchia esattamente la posizione di classifica dei rosanero. Errori arbitrali e un attacco non di rado in difficoltà influiscono sul dato che vede in vetta la Fiorentina di Paulo Sousa.

PALERMO – Il tema dopo la gara persa contro la Sampdoria è più che attuale: il Palermo chiude il suo 2015 e soprattutto le sue prime diciassette giornate di campionato senza nemmeno un rigore a favore. Un paradosso alla luce delle almeno tre limpide occasioni che l’arbitro Fabbri avrebbe potuto scegliere per assegnare un tiro dal dischetto ai ragazzi di Ballardini contro i blucerchiati. Se il fischietto di Ravenna avesse deciso infatti in favore dei rosanero sia negli atterramenti di Gilardino che nell’occasione di Djurdjevic, o in almeno due di questi episodi, i siciliani sarebbero fra le prime squadre nella particolare classifica che vede il bilancio fra gol realizzati e subiti dagli undici metri.

Rimanendo a secco anche a ‘Marassi’ invece il club di viale del Fante si ritrova in quintultima posizione con un passivo di -1, in virtù del rigore subito dalla Lazio e realizzato da Antonio Candreva nell’1-1 dell’Olimpico. I rosa si trovano dunque davanti a formazioni che nella classifica reale si trovano più avanti (Atalanta, Bologna, Udinese) e chi invece rappresenta attualmente lo spartiacque fra la salvezza e la retrocessione, il Frosinone di Stellone (con un rigore a favore e ben tre contro). Senza il penalty calciato dal biancoceleste i rosanero paradossalmente si troverebbero a metà classifica con squadre che tra rigori a favore e contro hanno un bilancio pari a 0 (Sassuolo, Genoa, Sampdoria, Lazio).

Il Palermo comunque, in una graduatoria dominata dalla Fiorentina nettamente prima con ben sette penalty a favore e successivamente realizzati senza nemmeno uno contro, si trova invischiata con squadre di tutt’altro livello come Roma, Inter, Milan con l’unica eccezione del Carpi chiamata alla lotta salvezza come i rosa (due rigori a favore degli emiliani poi falliti e ben tre contro tutti realizzati dagli avversari).

Nel computo totale dei rigori a favore i siciliani non sono però soli. Anche l’Udinese di Stefano Colantuono, così come la squadra di Ballardini e precedentemente di Beppe Iachini, si trova tristemente in fondo alla classifica con la casella che langue con un rotondo zero con i friulani che però riempiono in solitaria l’ultima posizione in virtù dei tre rigori a sfavore. Il dato che emerge dalla classifica non rispecchia però il reale potenziale espresso in campo dalle squadre della massima serie. Il Verona di Del Neri ad esempio, ultimo con 8 punti, si trova dietro a Fiorentina e Juventus grazie a tre gol realizzati su rigore sui 12 totali della formazione scaligera, a fronte di uno solo penalty contro.


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