CATANIA – Nuovi ingressi nel Pd. L’ultimo acquisto del partito di Matteo Renzi a Catania è Luigi Bosco, assessore ai Lavori pubblici del Comune etneo, nominato dal sindaco Bianco in quota Megafono. Un’adesione che lo stesso assessore conferma di aver richiesto e di averlo fatto al Circolo centro storico, presieduto da Adele Palazzo, per vicinanza al luogo dove passa la maggior parte della giornata, cioè il suo studio.
Bosco, intervistato da LivesiciliaCatania, spiega anche le ragioni della scelta, evidenziando come l’adesione al Pd non significhi lasciare il movimento fondato da Rosario Crocetta. “Il mio non è un abbandono del Megafono o un passaggio al Pd – sottolinea l’assessore. All’interno del movimento del presidente – aggiunge – sono in tanti ad avere una tessera di partito e, moltissimi, hanno quella del Pd, compreso Crocetta. Io avevo chiesto da tempo di tesserarmi e, martedì, l’ho fatto in occasione di un incontro al circolo centro storico. Ma sono sempre del Megafono” – sottolinea.
A dare il benvenuto alla new entry, non senza ironia, il consigliere comunale democratico, Niccolò Notarbartolo che, stamani, in occasione della seduta sulle problematiche di San Cristoforo, ha salutato “l’ingresso del compagno Bosco”.
In ogni caso, il passaggio di Bosco al Pd conferma il fermento della politica locale e i riposizionamenti in corso all’interno del partito del Premier e non solo. Alla base della scelta del delegato della giunta Bianco, potrebbe esserci infatti la prossima, probabile, scomparsa del gruppo del Megafono in Consiglio comunale, possibile conseguenza del passaggio di Marco Consoli a Centro democratico.

