Mare Jonio, ok allo sbarco| Finisce l’odissea per 31 migranti

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02 Settembre 2019, 12:32

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ROMA – Aggiornamento 16.55 “Ma che bello il ‘clima’ del governo a guida Pd: sbarcati gli immigrati della nave dei centri sociali per ‘emergenza sanitaria’… Ma pensano che gli italiani siano scemi???”. Lo scrive su facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini postando il video pubblicato da Mediterranea saving humans che mostra i migranti della Mare Jonio che saltano e si abbracciano esultanti dopo l’annuncio del capo missione Luca Casarini sull’imminente sbarco a Lampedusa. “Sbarcati per ‘emergenza umanitaria’. Paralitici e infermi..”, recita la didascalia.

Aggiornamento 15.50 E’ iniziato lo sbarco dei 31 migranti della Mare Jonio a Lampedusa, dopo l’ok accordato per “motivi sanitari”. Sanitari, mediatori e forze dell’ordine sono presenti sulla banchina per accogliere i naufraghi.

Mare Jonio, sì allo sbarco

Al quinto giorno dal salvataggio operato dalla nave Mare Jonio, bloccata fuori dalle acque territoriali di Lampedusa, “è sempre più dura” per i 31 migranti ancora a bordo, “anche se si resiste insieme. Alcune delle persone soccorse hanno smesso di bere e di mangiare. Ieri si è dovuta imbarcare e rimanere a bordo una psichiatra per dare tutta l’assistenza possibile”. Lo fa sapere Mediterranea saving humans.

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Stanotte sulla Mare Jonio, spiega la ong, “il temporale ha terrorizzato i 31 naufraghi ancora a bordo. Lampi, tuoni e vento forte sono bastati per farli iniziare a tremare. Sono persone traumatizzate da un vissuto di violenze e torture di cui portano i segni addosso, e da una tragica traversata in mare in cui hanno perso tra le onde almeno sei compagni di viaggio. Per tutti si è tornati a chiedere un’evacuazione che è stata negata”. La ong ha inviato “una richiesta di revoca del divieto di ingresso in acque territoriali ai ministri che l’hanno firmato e siamo tornati a chiedere un porto sicuro di sbarco prima possibile, come è nostro diritto, e soprattutto diritto dei naufraghi, avere. Il Decreto sicurezza bis – aggiunge – illegittimo e incostituzionale, si basa sulla presunzione del pericolo di ingresso delle persone rispetto alla sicurezza dello Stato. Abbiamo allegato alla richiesta le loro storie. Rappresentano un insieme di sofferenze e diritti negati, sono davvero questi i nemici di cui avere paura?”. “L’equipaggio – prosegue Mediterranea – continua a prendersi cura, ora dopo ora, di ognuna di loro, mentre è previsto un peggioramento importante delle condizioni meteomarine che metterà ulteriormente a repentaglio la sicurezza di tutti. Queste donne e questi uomini non devono essere il nuovo oggetto di liti politiche e propaganda, ma rappresentare il simbolo di un cambiamento culturale possibile, che restituisca l’anima a questo paese rimettendo al centro l’umanità e i diritti. A chi serve questo spettacolo della cattiveria? Devono sbarcare tutti in barella? Fateli scendere sulle loro gambe. E basta”.

Aggiornamento: “Ci hanno appena comunicato che tra poco la Guardia Costiera farà sbarcare ‘per motivi sanitari’ le ultime 31 persone rimaste a bordo della Mare Jonio. La loro odissea è finita ed all’orizzonte si intravede un po’ di umanità. Benvenuti in Europa!”. Così Mediterranea saving humans. E’ iniziato lo sbarco dei 31 migranti della Mare Jonio a Lampedusa, dopo l’ok accordato per “motivi sanitari”. Sanitari, mediatori e forze dell’ordine sono presenti sulla banchina per accogliere i naufraghi. (ANSA)

 

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02 Settembre 2019, 12:32

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