Odissea Corso dei Martiri: |"Si cambia a ogni elezione" - Live Sicilia

Odissea Corso dei Martiri: |”Si cambia a ogni elezione”

A 6 anni di distanza dalla convenzione siglata con i privati l'architetto che ha progettato il nuovo Corso dei Martiri ricostruisce il calvario burocratico e politico dell'opera. Dalla presentazione del progetto, in era Stancanelli, a oggi, con una nuova giunta che vuole modificare il masterplan.

Il progettista Cucinella
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CATANIA – Mario Cucinella, architetto che ha realizzato il masterplan del nuovo corso Martiri della Libertà, rompe il silenzio e critica la politica che ad ogni cambio di giunta boccia i progetti realizzati in precedenza, “e tutto resta fermo”.

“A Catania esiste un quartiere, San Berillo – afferma Cucinella nella lunga intervista rilasciata a Maddalena Bonaccorso su Wise society – che segna una frattura tra due parti della città. Un quartiere massacrato dalla guerra, evacuato, svuotato. Io ho presentato un progetto per la riqualificazione, che davvero cambierebbe il modo di vivere degli abitanti. Il progetto genererà uno spazio pubblico, una connessione tra città storica e città nuova – aggiunge – sarà una colata di contaminazione, fatta di verde e di spazi sociali”.

Cucinella ricostruisce anche parte della travagliata storia della riqualificazione, almeno gli ultimi anni. “Il Comune aveva già bocciato tanti altri progetti – spiega – perché a tutti i costi, in quello spazio così ricco di storia ma anche di sofferenza, gli architetti volevano metterci dentro centri commerciali. Io ho proposto di metterci dentro un mercato, strutture ricettive, un teatro. Quando hanno visto questo elemento fluido, un grande progetto sociale e urbano, in Comune hanno detto sì”. Poi, però, sembra sia arrivato un nuovo stop. “È cambiata la Giunta, e si sa come vanno le cose – sottolinea – quello che arriva dopo è sempre più bravo di quello che c’era prima. Con questo criterio abbiamo distrutto le città, in nome della politica di chi è sempre contro, che è molto comoda perché così non si fa niente”.

E non sembra lontanissimo dalla realtà l’architetto palermitano. Recentemente, infatti, non solo l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo ha affermato la volontà di rivedere il Masterplan “perché l’amministrazione non ne conosce il contenuto”, ha detto il titolare dell’Urbanistica, ma lo stesso sindaco Enzo Bianco che a LivesiciliaCatania ha dichiarato “I volumi offerti dall’amministrazione precedente devono essere riconsiderati offrendo più spazi a verde destinati alla fruizione dei cittadini”. Un’affermazione che potrebbe essere letta come una sorta di bocciatura del progetto di Mario Cucinella.

Intanto, procedono le azioni preliminari: i privati proprietari delle aree di corso Martiri della Libertà hanno infatti presentato i progetti delle opere primarie di urbanizzazione che, però, l’amministrazione ha intenzione di rivedere. “Gli spazi da cedere alla città prevedono un minimo di verde – afferma Di Salvo – mentre noi ci aspettavamo il contrario, in modo da realizzare un vero e proprio parco. Ora –continua – aspettiamo che i progettisti incaricati dai proprietari delle aree modifichino questi i documenti. Si va avanti per quelle che sono le procedure e i tempi previsti dalla convenzione – conclude – e, da questo punto di vista, si stanno rispettando le scadenze. Per quanto riguarda la realizzazione del piano di riqualificazione, però, non sono ottimista”.

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Commenti

    Caro Prof.Cucinella il problema non è politico e soltanto il fatto che non si puo’ cementificare sempre a discapito della cittadinanza e a favore di 4 palazzinari pronti come degli avvoltoi a lucrare,per cui se il comune ha creduto di rivedere gli estimi di costruzione è giusto poiché in una societa’ ECOSOSTENIBILE la cementificazione deve essere graduale e non violenta creando un forte impatto ambientale.Questa ferita deve essere chiusa il piu’ presto possibile poiché Catania non puo’ piu’ aspettare.Buon proseguimento e grazie per lo spazio concessomi.

    ECOSOSTENIBILITA’ questo è il futuro e non cementificazione selvaggia come quella che ha distrutto una buona parte di Italia.Grazie per lo spazio concessomi.

    Sarei d’accordo con le teorie ecosostenibili se il territorio da modificare fosse una bella campagna, un bel prato o un paesaggio di montagna. Ma qui si parla del corso dei Martiri della libertà, una delle vergogne di Catania. Il progetto mi sembrava ottimo, e comunque qualsiasi alternativa a quello scempio è ben voluta. Mi auguro che l’amministrazione proceda velocemente, se davvero vuole rivedere il masterplan…quel progetto non è solo cemento, ma è soprattutto riqualificazione.

    il progetto di Cucinella, architetto premiato ovunque proprio per il suo lavoro “green”, e che lavora molto soprattutto all’estero, era bellissimo e molto verde, perfettamente ecosostenibile come tutti i suoi lavori e le sue realizzazioni.adesso vediamo il Comune come butterà al vento questo progetto e lo affiderà a un qualche architetto local in nome del provincialismo che regna sovrano… vedremo

    Il dott. Cucinella ha ragione,mah a catania con queste teste non si va da nessuna parte.Io credo che non c’è la volontà di cambiare,il sig.Bianco (grande politico a modo suo) sta facendo la stessa politica di quegli anni in cui era sindaco.La città è diversa,è peggiorata.Non bastano 4 fiori per farla stare meglio.Purtroppo in lui e nei suoi 4 ladroni non vi è volontà di cambiare.S.Berillo fa comodo ai sig.ra con giacca e cravatta,le prostitute idem,la discarica a cielo aperto idem,insomma tutto idem.Le idee ci sono,i soldi si possono trovare ma le teste politiche non si possono migliorare e plasmare

    MA COME E’ POSSIBILE CHE TUTTE LE GRANDI OPERE PUBBLICHE (CORSO DEI MARTIRI, PUA, PRG) PROGETTATE DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE ED APPROVATE DAL CONSIGLIO DELL’EPOCA ANCHE CON I VOTI DI MOLTI DI COLORO CHE SONO OGGI AL GOVERNO O ADDIRITTURA ASSESSORI OGGI NON VADANO PIU’ BENE? NON E’ CHE PER CASO BIANCO E LA SUA TRUPPA VOGLIANO ANCHE LORO AVERE IL PROPRIO UTILE PPRIMA DI APPROVARE LE OPERE? IN CASO CONTRARIO SE NE RIPARLERA TRA 4 ANNI IN PROSSIMITA’ DELLA SCADENZA ELETTORALE PER FARE UN PO’ DI SCENA COME HANNO FATTO GLI AMMINISTRATORI PRIMA DI LORO.
    DIMENTICAVO CHE NEL FRATTEMPO CATANIA MUORE.
    GRAZIE

    A me il progetto del dott. Cucinella non piace molto, a parte quattro alberi previsti qua e lì non vedo molto verde, e poi si è dato troppo spazio alle residenze private, e che a mio avviso non ci dovrebbero nemmeno essere in una città frutto di una cementificazione selvaggia, allora sarebbe meglio progettare un bel parco verde all’inglese e altre strutture adibite solo per la collettività.

    Quando i nostri nipoti ed i figli dei nostri nipoti guarderanno la terra da una stazione spaziale o da un’altro pianeta…zoomando su catania e sul corso martiri della libertà vedranno ancora le stesse identiche immagini !
    e quei buchi di certo non saranno stati causati dall’impatto sulla terra di qualche piccolo asteroide o mega satellite che ha esaurito la sua vita, ma esclusivamente dalla follia umana.

    Grazie Bianco!!

    Ogni amministrazione che cambia vuole prendersi i meriti dell’opera al 100%.

    Con questa mentalità gretta, la città regredirà ai livelli di un villaggio del Ciad.

    Io trovo che tirare fuori questa seria questione a maggio sia fuori luogo.
    Cucinella è proprio di cattivo gusto.
    Forza ragazzi tutti al mare è arrivata l’estate.
    A settembre se ne parla.
    Con calma.

    il fatto che non le piaccia, non significa nulla; il fatto che si voglia più verde, potrebbe essere possibile, ma i soldi chi li caccia fuori?
    1) parliamo di terreni privati in cui è già stata abbassata notevolmente la cubatura iniziale(si rischia che non se ne faccia nulla per scarsa economicità);
    2) i signori che dicono di voler rivedere il progetto, non hanno la più pallida idea di cosa si stia parlando;
    3) vogliamo smetterla di essere una repubblica delle banane ? Sti signori hanno fatto decine di conferenze dei servizi, decine di incontri, centinaia di riunioni. Basta!!!
    Il comune anzicchè volere il verde dai privati si vada a curare il verde nei parchi ( se così si possono chiamae ) già esistenti.
    con i soldi degli altri è sempre comodo spendere.
    Infine io mi soffermerei a pensare se invece non siano i costruttori a voler rivedere il tutto per la crisi……..

    Infatti è assurdo che prevalga sempre la tesi del no a tutti i costi in maniera pregiudiziale anche a quei progetti già giunti all’epilogo ed affrontati con ben due prese d’atto del Consiglio Comunale come il caso del PUA. Ma tale variante è già stata trasmessa alla Regione? Se no quando lo sarà? Non impediamo lo sviluppo della città. Cerchiamo di unirci per sostenere la visione del pensare in grande per Catania e non come una località di provincia. Catania capitale della Sicilia dell’Est

    D’accordo con Pasquino. Cerchiamo di pensare in grande e non come una località di provincia. Cerchiamo di spingere affinchà il progetto di Corso dei Martiri e del PUA siano realizzati al più presto

    Gentile Carlo, penso che Lei sia certamente in buona fede, ma tirare in ballo l’ecosostenibilità senza tenere conto del contesto mi sembra una colossale ipocrisia. Si è recato recentemente in zona?? Ha dato un’occhiata a ciò che vedono i turisti appena arrivano dall’aeroporto? O quando si recano a prendere il bus per Taormina? Ha provato a percorrere a piedi il Corso Martiri? Non sono innamorato neanche io del progetto del prof. Cucinella (che comunque rispetto e stimo) ma questa è un’altra faccenda; in ogni caso, quel progetto mi sarebbe piaciuto vederlo realizzato. Per non perdere la speranza che ancora qualcosa di utile possa essere realizzato. Qualcosa che assomigli a riqualificazione, ad esempio, e che non sia la pedonalizzazione di un lungomare o l’abbattimento di un ponte. Non Le viene il sospetto che queste “revisioni” di proposte e progetti durino ormai da troppo tempo? Ma quanto ancora dobbiamo aspettare? Ma cosa dobbiamo rivedere? Cosa c’è di poco ecosostenibile nel progetto? Dove erano tutte queste palazzine?? Ma si, abbattiamo ponti, pedonalizziamo zone, distruggiamo piazze e rimoduliamo indici… strumentalizziamo l’opinione pubblica con bei discorsi “verdi”… che tanto poi non cambia nulla

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