PALERMO – Avrebbero offerto appoggio a Salvatore Fernandez, assassino reo confesso del boss Giuseppe Incontrera. Ci sono tre nuovi imputati per concorso in omicidio. Il giudice per l’udienza preliminare Emanuela Carrabotta ha rinviato a giudizio Salvatore Bellomonte, il padre Vincenzo e il cugino Antonino Bellomonte.
Il processo inizierà il 14 gennaio prossimo davanti alla Corte di Assise. Incontrera fu assassinato alla Zisa a giugno 2022.
Le accuse ai Bellomonte
I Bellomonte sono saltati fuori in alcune vicende avvenute prima e dopo il delitto. In un’intercettazione i parenti della vittima sostenevano che fosse stato “il rosso” a dare la pistola a Fernandez (già condannato all’ergastolo). Rosso è il colore dei capelli di uno dei Bellomonte, nel cui terreno ai Danisinni, Fernandez parcheggiava lo scooter. Si tratta dello stesso mezzo usato dall’assassino il giorno dell’omicidio in via Principessa Costanza.
Le immagini delle telecamere
Alle 5:48 del 30 giugno Fernandez è stato inquadrato mentre si allontanava in moto dal terreno e vi fece rientro dopo l’omicidio. I carabinieri perquisirono il capannone ma del motorino non c’era più traccia. Da qui l’ipotesi che possa essere stato smontato a pezzi e caricato su una Moto Ape inquadrata da una telecamera mentre si allontana dal fondo agricolo.

Il boss emergente freddato alla Zisa
Incontrera era un boss emergente. Il delitto sarebbe stato premeditato, ma senza aggravante mafiosa nonostante la caratura criminale della vittima che si era fatta largo nel mandamento di Porta Nuova. Era consuocero di Giuseppe Di Giovanni che viene considerato il reggente mafioso ma è a piede ibero perché sono scaduti i i termini di custodia cautelare.
Leggi anche
In aula ci sarà una battaglia fra accusa e difesa. Gli avvocati Debora Speciale e Domenico Cacocciola contestano la mancanza dei decreti di autorizzazione per le riprese del capannone che – dicono – sarebbero necessari in quanto non si tratta di semplici appostamenti.
Nella sua confessione Fernandez disse di avere ucciso Incontrera perché “abbiamo avuto una lite qualche mese fa per un incidente che abbiamo avuto nel quartiere. Io ero con il mio motore e lui con il suo. Il mio motore era uno Scarabeo che poi ho venduto”.




