Giordana, udienza rinviata| Si attende la Cassazione

Giordana, udienza rinviata| Si attende la Cassazione

Il Gup Recupido ha aggiornato l'udienza al prossimo 6 dicembre.

Chiesto lo spostamento del processo
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CATANIA – Un cordone di sicurezza che poche volte è stato visto al Tribunale di Catania in occasione di un processo. Oggi davanti all’aula 2 Assise dove si è svolta l’udienza preliminare per l’omicidio di Giordana Di Stefano erano presenti diversi carabinieri e all’interno dell’aula diversi diversi agenti di polizia penitenziaria, non solo quelli che hanno accompagnato l’imputato reo omicida Luca Priolo. Il pm Alessandro Sorrentino aveva formulato richiesta di giudizio immediato nei confronti del 25enne accusato di omicidio pleterintenzionale aggravato. La difesa ha chiesto di procedere con il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica dell’ex di Giordana, dalla quale ha avuto una bimba di 4 anni.  A rappresentare la famiglia della giovane uccisa con oltre 40 coltellate è l’avvocato Ignazio Danzuso.

Quella di questa mattina è stata un’udienza interlocutoria, la Gup Rosa Alba Recupido ha preso atto di due questioni in itinere. La prima è la richiesta di remissione del Processo al Tribunale di Messina formulata dall’avvocato Dario Riccioli, difensore di Priolo, che è stata inoltrata alla Suprema Corte di Cassazione. L’istanza del legale è motivata dalle oggettive situazioni locali che non consentirebbero il sereno svolgimento del processo e turberebbero l’imparzialità del giudizio. Inoltre è stato reso noto che i genitori di Priolo hanno querelato i familiari della vittima per “atti persecutori e istigazione a delinquere”. Tutto nascerebbe da una serie di polemiche e critiche che si sono consumate sui social network.

La Gup ha scelto di posticipare qualsiasi scelta alla decisione della Cassazione sulla richiesta di remissione del processo con spostamento al Tribunale di Messina. Solo a quel punto – e se la Suprema Corte confermerà come giudice naturale quello di Catania – stabilirà se accogliere la richiesta della difesa di procedere al rito abbreviato condizionato e valuterà le richieste di costituzione di parte civile. Per questo l’udienza è stata aggiornata al prossimo 6 dicembre.

L’avvocato Dario Riccioli ha depositato una memoria difensiva nella quale argomenta la richiesta di abbreviato condizionato all’esecuzione di una perizia psichiatrica per determinare la capacità di intendere e di volere di Luca Priolo nel momento in cui ha commesso l’omicidio. Nella memoria si riportano diversi passi della relazione del consulente di parte della difesa, il professor Eugenio Aguglia.

Si allunga quindi la strada per ottenere la verità processuale sulla morte di Giordana. Una giovane mamma che è stata strappata alla sua piccola.

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