On line i redditi dei consiglieri | I “Paperoni” di Sala delle Lapidi

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11 Novembre 2013, 07:00

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PALERMO – Chi è il “Paperon de’ Paperoni” di Sala delle Lapidi? La risposta è semplice e si evince dai dati pubblicati sul sito ufficiale del comune di Palermo, in ossequio alle norme nazionali sulla trasparenza e in virtù dell’Anagrafe degli eletti approvata proprio dal consiglio comunale. Per ogni inquilino di piazza Pretoria, infatti, è possibile consultare il curriculum, la dichiarazione dei redditi, l’elenco delle proprietà (anche di moglie e figli conviventi, se c’è il consenso degli interessati), altri redditi da enti pubblici e privati e le spese di missione.

E così è facile stilare la classifica in base al reddito lordo annuo complessivo. Sul gradino più alto del podio si piazza il vicepresidente Salvatore Finazzo con 142.012 euro, oltre a quattro fabbricati a Palermo (due di proprietà e due in usufrutto) e due fabbricati di proprietà a Petralia Soprana, oltre a una moto Bmw Gs 1200. Finazzo è anche componente dei consigli di amministrazione della Sicurtransport e della Sicur Cash. Segue Aurelio Scavone con 111.126 euro, un’auto, il 10% di un’abitazione a Palermo, una multiproprietà a Calampiso e un terreno a Mazara del Vallo; terzo Francesco Mazzola con 93.684 euro, tre fabbricati a Palermo e altrettanti a Monreale (due al 66% e uno al 16), oltre a due moto Bmw e un’auto storica.

“Bisogna partire dal dato che, essendo la prima volta che queste informazioni vengono pubblicate – commenta il presidente Totò Orlando – era prevedibile qualche difficoltà. Credo che sia un segnale importante non solo quello che prevede la legge, ma anche che il consiglio comunale già prima dell’entrata in vigore della norma avesse all’ordine del giorno la delibera per l’Anagrafe degli eletti. Stiamo attuando la legge nazionale, adesso passeremo a quella dell’Anagrafe per pubblicizzare le presenze e gli atti istituzionali dei singoli consiglieri: è importante conoscere la situazione patrimoniale, ma altrettanto importante è anche quella amministrativa. L’obiettivo è stato comunque centrato”.

LA CLASSIFICA Detto dei primi tre, seguono Antonella Monastra con 92.473 euro, due comproprietà a Palermo e una Multipla; Sandro Leonardi con 88.524 euro, due proprietà a Palermo, una moto e 400 azioni della Banca Sella; Rosario Filoramo con 78.609 euro; Nicolò Galvano con 78.232 euro e una Bmw; Paolo Caracausi con 76.532 euro, la comproprietà di un fabbricato a Palermo, una Alfa Romeo e una Aprilia Atlantic; Filippo Occhipinti con 74.716 euro, una comproprietà a Palermo e una Vespa del 1995; Nadia Spallitta con 73.095 euro, una comproprietà a Palermo e una Opel Astra del 1997; Massimo Pullara con 70.290 euro, un’abitazione a Palermo e una Honda. E ancora Antonino Sala con 68.314 euro, cinque comproprietà (di cui tre a Palermo e due a Casteldaccia) e due Ford, oltre al 16% dello studio associato Mysiam e al 33 di Percorso aziendale srl; Giuseppe Federico con 63.340 euro, un fabbricato a Ficarazzi, una Fiat 500, una Tyguan e una Vespa; Felice Bruscia con 62.873 euro e sei comproprietà a Palermo; Salvatore Calò con 60.576 euro e un terreno a Palermo; Salvatore Orlando con 58.758 euro, una Lancia Y e un fabbricato a Corleone; Giulio Tantillo con 57.999 euro, otto proprietà (quattro a Palermo, tre a Pollina e una a Bolognetta), una Fiat 500 d’epoca, una Mercedes e una Audi; Giuseppe Milazzo con 57.219 euro (di cui 8.434 come deputato regionale) e una Panda. La classifica continua con Alberto Mangano con 52.725 euro, la comproprietà di una casa a Cefalù, una Kangoo e una Dacia Duster, oltre a essere componente del cda della cooperativa Empedocle; Alessandro Anello con 52.590 euro, una comproprietà a Palermo, una Audi, il 50 % della Sicilia Bella srl e il 16,6 della Anello e Partner; Giovanni Lo Cascio con 51.481 euro e un terreno a Palermo; Loris Sanlorenzo con 48.453 euro, una comproprietà a Palermo, una Vespa e due Punto, oltre a essere titolare della Studiofor; Rita Vinci con 48.023 euro, una proprietà a Palermo e una Swift; Pierpaolo La Commare con 47.868 euro, tre fabbricati (uno a Palermo e due a Siracusa) e una Mini Cooper, oltre a 10.134 euro percepiti dal Cerisdi; Giuseppe Maniaci con 47.512 euro, un fabbricato a Palermo e una Panda del 2002; Pia Tramontana con 46.696 euro, due proprietà (una a Cinisi e una a Palermo), una Fiat 500 e una Daihatsu; Roberto Clemente con 46.134 euro (di cui 8.078 come deputato regionale); Mimmo Russo con 45.989 euro; Giovanni Geloso con 45.453 euro e tre fabbricati a Palermo; Luisa La Colla con 44.412 euro, una Hiunday e una Toyota Yaris; Maurizio Lombardo con 44.017 euro e una Opel Meriva. E ancora Francesco Scarpinato con 43.841 euro, una proprietà a Palermo e una Opel Meriva; Angelo Figuccia con 42.316 euro, una comproprietà e quattro fabbricati in usufrutto a Palermo; Giuseppe Faraone con 38.238 euro, cinque fabbricati a Palermo (due di proprietà e tre in comproprietà) e una Panda; Orazio La Corte con 33.506 euro; Cosimo Pizzuto con 33.165 euro, due comproprietà (una a Palermo e una a Villafrati) e una Punto; Gaspare Lo Nigro con 30.087 euro e un fabbricato; Fausto Torta con 29.384 euro, due comproprietà a Palermo, una Mercedes, una Bmw e una Vespa oltre al 50% di una barca in disarmo del ’34 e al 50% di Progetto sorriso; Carlo Di Pisa con 26.200 euro, una proprietà e una comproprietà a Palermo e due vetture; Giulio Cusumano con 24.735 euro, due proprietà a Palermo, il 40% della Agave 23 e il 51% della Gifada; Giusy Scafidi con 21.941 euro e cinque fabbricati (di cui tre all’88,3%). Completano l’elenco Federica Aluzzo con 21.662 euro e una abitazione a Milano; Giorgio Calì con 17.643 euro, tre fabbricati a Palermo, una Smart e una Vespa; Alessandra Veronese con 15.545 euro e tre comproprietà (Palermo, Roma e Pantelleria); Fabrizio Ferrara con 13.325 euro e una bici elettrica; Serena Bonvissuto con 13.218 euro e un fabbricato a Palermo; Juan Diego Catalano con 12.913 euro, una Citroen del 1985 oltre a due Guzzi e una Ducati (storiche); Francesco Bertolino con 12.303 euro, un fabbricato a Palermo, una Mitsubishi Colt e una Piaggio, oltre a essere titolare della ditta individuale d’arte e restauro Keramos; Andrea Mineo con 12.128 euro, due fabbricati a Palermo e una Vespa.

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Manca all’appello solo la capogruppo del Pd e deputata nazionale Teresa Piccione, che però spiega: “Non percepisco reddito come consigliere comunale da quando sono stata eletta alla Camera, il problema è che non era chiaro se tra gli incarichi a onere della finanza pubblica rientrasse anche lo status di deputato. Per questo ho chiesto un chiarimento alla Camera che ha provveduto solo da poco a darmi una risposta: oggi stesso porterò tutti i documenti a Palazzo delle Aquile per la loro pubblicazione. Ma essi erano già consultabili sul sito della Camera”.

Infine una piccola curiosità, ovvero ecco chi ha dichiarato meno rispetto allo scorso anno: Aluzzo, Anello, Bertolino, Bruscia, Clemente, Cusumano, Di Pisa, Filoramo, Galvano, Geloso, La Colla, La Commare, Leonardi, Milazzo, Monastra, Scafidi e Tantillo.

MANCANZE E RITARDI Certo, non tutti sono stati però puntuali nonostante note, solleciti e mail del sindaco Orlando e del presidente del consiglio. Il termine ultimo per la presentazione delle dichiarazioni era infatti il 17 ottobre, ma alcuni consiglieri hanno consegnato il tutto solo venerdì scorso nonostante le salatissime sanzioni previste. Per non parlare del fatto che anche il sito web del Comune presenta qualche problema: non è possibile evidenziare (nonostante quanto previsto dalla legge) l’eventuale rifiuto della moglie o del figlio convivente alla pubblicazione dei propri dati, così come presenta alcuni problemi la pubblicazione delle spese di viaggio (visto che il sito richiede dati non previsti per legge e non in possesso dei consiglieri). Inoltre, alcuni documenti caricati nel sistema possono risultare off line. Ad oggi, mancano all’appello diversi curricula (Spallitta, Calì, Calò, Catalano, Clemente, Faraone, Ferrara, Filoramo, La Colla, La Corte, Leonardi, Lo Nigro, Piccione, Scafidi e Vinci, anche se quelli di Faraone, Spallitta e Filoramo sono presenti in un’altra sezione del sito). Non risultano pubblicati parte dei dati delle circoscrizioni e quelli dei cda delle partecipate, seppur previsti.

 

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11 Novembre 2013, 07:00

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