Nell’attesa che vengano emanati i decreti attuativi del provvedimento del governo che ha previsto la conciliazione per i contenziosi tra medico e paziente, l’Ordine dei medici di Palermo già da qualche mese ha creato e reso operativa una sua camera di conciliazione, la prima in Italia, come spiega il suo presidente Salvatore Amato, nel corso del congresso dello Snami. “L’abbiamo creata da circa 8 mesi – spiega – anche se è effettivamente operativa da tre, ed è nata dalla collaborazione tra il nostro ordine e quello degli avvocati”. La presidenza spetta a turno al presidente dei due ordini, mentre il conciliatore può essere un magistrato in pensione, un giudice di pace o un avvocato con la qualifica di conciliatore. Il medico legale per accertare il danno viene scelto invece da un elenco di periti competenti per materia. “Il procedimento, dalla denuncia alla delibera – conclude Amato – dura in totale 3 mesi. Ovviamente non tutti i casi possono essere risolti con la conciliazione. Nei primi 15 giorni dopo la denuncia si valuta proprio questo, escludendo quelli più gravi, che magari hanno portato al decesso del malato. Finora ci sono stati sottoposti 5 casi, di cui 2 già risolti, con un risarcimento per il malato di circa 30-40mila euro. Si è trattato di danni da medicina estetica”.
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