Ortopedia Nesima: atti e incarichi |Parla il manager del Garibaldi

Ortopedia Nesima: atti e incarichi |Parla il manager del Garibaldi

Una gestione "su misura" del reparto: questa la denuncia al centro di un carteggio arrivato in redazione. Giorgio Santonocito illustra l'intera vicenda.

CATANIA – Un iter burocratico “personalizzato”. Questa la denuncia che emerge da un carteggio riguardante alcuni atti relativi alla gestione del reparto di Ortopedia di Nesima e al ruolo del medico dirigente di primo livello, dottore Fulvio Carluzzo, arrivato in redazione. I documenti sono accompagnati da una memoria particolareggiata su una serie di atti deliberativi firmati dal direttore generale Giorgio Santonocito che hanno contrassegnato l’ultimo anno di lavoro dell’ortopedico all’interno dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Ortopedia del Garibaldi Nesima.

Nella missiva (non firmata) si fotografa in ordine cronologico il percorso del medico all’interno dell’azienda ospedaliera. Dal Cannizzaro, dove era dipendente, Carluzzo si sposta in posizione di comando per un anno (una sorta di trasferimento) al Garibaldi dove è stato inquadrato a fine novembre con assunzione per mobilità. Il reparto di Ortopedia da agosto è senza un primario, Walter Leonardi è infatti andato in pensione.

La cronologia degli atti e la loro tempestività dimostrerebbe, a dire dell’autore della memoria, la “personalizzazione” dell’iter. Il direttore generale Giorgio Santonocito però bolla l’intera vicenda come “un non caso”. Lo stesso carteggio è arrivato anche all’autorità giudiziaria. E’ lo stesso Santonocito a confermarlo: “C’è stata un’indagine della Guardia di Finanza, non vorrei sbagliare organo, hanno acquisito gli atti. Li abbiamo forniti con la massima trasparenza e sono più o meno quelli che si trovano qui sul tavolo” – afferma il direttore generale mentre consulta gli atti inviati a LiveSicilia.

LA LETTERA DI INTERPELLO. La vicenda legata al dottore Carluzzo parte alla fine dello scorso anno, quando arriva al reparto Garibaldi Nesima in posizione di comando. Nella missiva si evidenzia che la lettera di interpello di Santonocito è inviata “stranamente” prima dello scadere dell’incarico dell’ex primario Walter Leonardi. Santonocito entra nel dettaglio della questione: “Il dottore Carluzzo viene nel novembre del 2015 in posizione di comando, il comando è una posizione particolare prevista dal contratto nazionale della dirigenza medica. Per cui un medico rimane incardinato nella sua struttura, nella fattispecie il Cannizzaro, ma viene inviato in comando ad altra struttura, in questo caso l’Arnas Garibaldi, azienda che io dirigo, che ne supporta il costo. Quindi lui entra come semplice dirigente medico di primo livello. Non c’è (in quel momento) ancora posizione di dipendenza nel nostro ente”. Nella memoria, però, si evidenzia un particolare: Carluzzo è inviato a Nesima anziché al Garibaldi Centro “che ne avrebbe fatto richiesta”. “Non è vero” – replica Santonocito. “Noi abbiamo due unità operative, una è la complessa del Garibaldi Centro e una quella semplice dipartimentale a Nesima e le risorse sono intercambiabili. Noi abbiamo fatto una richiesta per l’Azienda. La scorsa estate abbiamo avuto la necessità di accorpare le due strutture perché l’assoluta carenze di risorse, causata dal blocco delle assunzioni, ha portato a sovrapporre le due strutture, fonderle in una e concentrarci su Garibaldi Centro dove c’è l’emergenza”.

CARLUZZO ALL’ORTOPEDIA DI NESIMA. Santonocito smentisce qualsiasi iter personalizzato, Carluzzo ha vinto la selezione per la posizione di Comando. “Io faccio l’interpello per il comando – racconta –  mi pare a settembre o ottobre 2015, rispondono se non mi ricordo male tre medici, viene fatta una selezione di curriculum, con il direttore della struttura Restuccia e il direttore sanitario, e vince questa selezione di comando Fulvio Carluzzo. Carluzzo si sposta dal Cannizzaro al Garibaldi e viene assegnato a Nesima. In quel momento va anche via il primario della struttura di Nesima che è ulteriormente carente di personale e lo mettiamo lì anche perché avevano difficoltà a turnare”.

DAL COMANDO ALLA MOBILITA’. Nel mese di novembre, si susseguono una serie di atti che portano all’inquadramento di Carluzzo. Santonocito entra nel merito e spiega che “a giugno del 2006 è stato redatto un verbale presso l’assessorato e i quattro direttori generali dell’area metropolitana di Catania ci confrontiamo sulle eccedenze. L’unica eccedenza che viene declamata è quella di un ortopedico del Cannizzaro in ortopedia. A questo punto si stabilisce – spiega ancora il manager – che il dottore Carluzzo che è già al Garibaldi passerà da noi non più in posizione di comando ma in posizione di mobilità per riassorbire le eccedenze di personale del Cannizzaro. Il Carluzzo a questo punto con la deliberazione del 30 novembre 2016 viene introitato come dipendente dell’azienda”. Una deliberazione che a parere dell’autore della missiva sarebbe una violazione di una circolare inviata dall’assessorato il 15 novembre che non permetterebbe alcun nuovo incarico. Santonocito respinge la violazione: “Non è così perché non si tratta di un 15 septies, che è un altro istituto e che in questo momento non è attivato, infatti qui (nella circolare, ndr) il tema è questo e cioè solo sui casi eccezionali che devono essere autorizzati dalla Regione”.

IL RUOLO DI PRIMARIO. Nella missiva si paventa l’ipotesi che Carluzzo potrebbe arrivare ad essere il nuovo primario dell’Ortopedia di Nesima, ruolo lasciato vacante da Leonardi. “Non è primario” – afferma Santonocito. “Carluzzo è un dirigente semplice di primo livello” – precisa ancora una volta il direttore generale. “Tutta la denuncia anonima se ho capito bene – commenta Santonocito – verte sul fatto che al Carluzzo sarebbe stato dato incarico di dirigente della struttura, cosa che non è vera”. Per il ruolo di primario “ci saranno le selezioni che vengono fatte con udienza pubblica” – specifica e assicura Santonocito. “Carluzzo è stato dichiarato un’eccedenza dalla sua struttura ed è stato riassorbito dal Garibaldi. E’ un medico come gli altri. Peraltro per vincere il comando ha fatto una selezione. Se ne sono presentati tre, lui aveva più titoli. Evidentemente c’è qualcuno che ha aspirazioni di fare il primario della struttura di Nesima o del Garibaldi Centro e quindi sta cercando di muovere le acque però in modo abbastanza goffo perché francamente il caso non c’è”.

LA GESTIONE DEL REPARTO. Oltre alla questione della mobilità, nel mese di novembre accade una cosa abbastanza singolare (a dire sempre dell’autore della missiva). Carluzzo chiede al responsabile, dottor Floridia, due sale operatorie in più ma vedendosele negate invia una lettera (un fatto insolito) direttamente al direttore generale. A quel punto Santonocito revoca il ruolo a Floridia e lo affida a un altro medico, il dottore Nicolosi. Il manager ammette la decisione ma tiene a precisare una questione: “Il dottore Floridia era stato incaricato non di sostituzione del primario ma di organizzare i turni. Nell’organizzazione di questi turni del dottore Floridia si sono create una serie di criticità. Hanno cominciato a litigare tutti contro tutti. C’è un altro medico molto bravo che è il dottore Nicolosi, persona di mia grandissima stima, che era il secondo per anzianità all’interno della struttura dopo Floridia e dopo aver parlato a lungo con il dottore Nicolosi, lui mi ha dimostrato di avere le idee chiare nella formazione dei turni.  Il bravo medico non sempre è un ottimo organizzatore. Ma non c’è nessuna misura nei confronti di Floridia e alcuna perdita di fiducia, probabilmente Nicolosi è più bravo a fare i turni. E poi non è una posizione primariale. Perché questo bisogna dirlo – ribadisce ancora Santonocito –  Non è neanche un facente funzioni. Nicolosi, come Floridia prima, sta facendo i turni dell’unità operativa”.

LA RETE OSPEDALIERA. Il presidente della Commissione Sanità All’Ars Di Giacomo ha rassicurato sul fatto che la nuova rete ospedaliera sarà pronta a fine gennaio. Sarà in quel momento, dunque, che si conosceranno le sorti del reparto di Ortopedia di Nesima che “nella bozza era stata soppressa” – specifica Santonocito. “Abbiamo lavorato a gomito a gomito con l’assessore che il mese scorso è stato a Nesima ed ha compreso le criticità che quella bozza poteva creare alla struttura, Io mi auspico e spero di gran cuore che quella struttura sopravviva perché è una struttura che fa ortopedia pediatrica ed è fondamentale perché si trova all’interno di un centro di operatori che sono tutti coordinati sulla materna-infantile e sul percorso nascita. E poi l’ortopedia fa anche la difficile area dell’ortopedia oncologica. Quindi penso che quella struttura sia validissima e debba restare, al di là di chi sarà il primario – evidenzia il direttore generale tornando al caso Carluzzo – Queste sono tutte cose che si vedono per concorso. Se la struttura rimarrà in vita saranno bandite le procedure per individuare il dirigente”. “Mi sembra troppo presto per parlare di primari e mi sembra anche troppo presto e lo dico a chi si sta agitando nel mandare lettere anonime che provengono dall’interno. Mi pare una lotta un po’ intempestiva”. Santonocito vuole mandare un messaggio diretto a chi ha preparato il carteggio: “Direi a questi signori di darsi una regolata e di pensare ai pazienti prima di pensare alle loro carriere. Le loro carriere vengono dopo e io sono convinto che chi fa bene avrà sicuramente il suo premio di carriera”.

 

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