"Palermo avanti alle altre città | nel settore dell'anticorruzione"

“Palermo avanti alle altre città | nel settore dell’anticorruzione”

Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in conferenza stampa a Villa Niscemi per presentare le misure anticorruzione adottate dall'amministrazione comunale.

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PALERMO – “Se ci sono norme rigorose a cui non corrisponde però un comune sentire come a Roma le norme anticorruzione diventano un pretesto per i corruttori”. Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in conferenza stampa a Villa Niscemi per presentare le misure anticorruzione adottate dall’amministrazione comunale. “Nel settore sull’anticorruzione in Sicilia l’amministrazione di Palermo è avanti più avanti delle altre”, ha detto. “Serve un clima favorevole per combattere la corruzione. Chi denuncia deve sapere che l’amministrazione è contenta. Ad ottobre 2012 è stata recapitata una lettera anonima che individuata dei responsabili di attività non conformi a legge che il dirigente del servizio ha trasmesso alla Procura – ha detto il sindaco ripercorrendo le fasi che hanno portato, nei giorni scorsi, all’arresto di quattro dipendenti comunali infedeli dell’Ufficio Tributi perche’ avrebbero modificato le cartelle di pagamento di Tarsu e Tares -.

“Ad ottobre 2012 è stata recapitata una lettera anonima, il dirigente del servizio ha trasmesso alla Procura – ha aggiunto – e abbiamo messo in moto una best practice. L’amministrazione per accompagnare il percorso rivolto all’accertamento di attività criminali ha deciso di revocare le funzioni ai dipendenti e di lasciarli nello stesso luogo fisico. Altre due lettere anonime a conferma sono arrivate nel 2013 ed è cominciata un’attività intensissima tra i funzionari del comune e la polizia giudiziaria”. “Questa attività – ha detto Orlando – si è interrotta ad aprile del 2014, prima ancora dell’adozione dei provvedimenti anticorruzione. A quella data non c’erano più comportamenti criminosi da accertare e abbiamo provveduto al trasferimento dei quattro dipendenti comunali ad altri uffici ed edifici”. “Non è l’unico caso nel quale l’amministrazione segue questo tipo di percorso che sono già in corso” . “Racconteremo – ha aggiunto – di altre lettere e di altri anonimi”. Durante la conferenza stampa sono state presentate le misure anticorruzione adottate dall’amministrazione. Il Comune, tra le altre cose, ha anche avviato percorsi di formazione per il personale sulla legge 190 del 2012, che dal prossimo anno a cascata faranno formazione agli altri dipendenti. Sispi, la partecipata che si occupa di sistemi informatici per il Comune ha realizzato anche un software e una linea telefonica dedicata a segnalare attività illecite”.

“Condividiamo il piano anticorruzione dell’amministrazione comunale di Palermo e lanciamo al sindaco Leoluca Orlando la proposta di concordare, insieme ai sindacati, una piattaforma di interventi che renda ancora più semplice tradurre in atti concreti i punti previsti dal piano”. Lo dichiarano Lorenzo Geraci e Pietro Chiaramonte, rispettivamente segretario generale e responsabile territoriale della Cisl Fp Palermo Trapani, commentando le misure realizzate dal Comune di Palermo in materia di normativa anti-corruzione.

“Il piano anti corruzione adottato dalla città di Palermo – dicono Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti, consiglieri comunali di Idv – deve entrare in vigore immediatamente, per evitare che si ripetano ancora casi come quello dei Tributi. Invitiamo il sindaco Orlando ad agire con tempestività, premendo il piede sull’acceleratore e intensificando il turn over dei dipendenti che in alcuni uffici è ancora troppo carente. Il Comune si costituisca parte civile nel processo, oppure in caso contrario a farlo sarà Idv”.

(ANSA).

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