Palermo, l'attacco è fantasma | Aria di novità contro il Chievo

Palermo, l’attacco è fantasma | Aria di novità contro il Chievo

Dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus il dato sconfortante che emerge è quello delle conclusioni verso la porta avversaria. Se contro Empoli e Cesena i rosanero potevano recriminare su pali e imprecisione dei propri attaccanti, adesso Iachini dovrà pensare a nuove soluzioni offensive.

Calcio – serie a
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PALERMO – La difesa rosanero non è più quella ballerina di qualche settimana fa, in compenso l’attacco spettacolare, ammirato fino a poco tempo fa, sembra scomparso. E’ questa senza particolari fronzoli la considerazione che viene da fare nei confronti del gruppo allenato da Beppe Iachini alla luce della recente, e ancora cocente, sconfitta casalinga contro la Juventus campione d’Italia in carica che al ‘Barbera’ ha si vinto ma senza mostrare l’effettiva potenza devastante dei suoi interpreti. Dall’altra parte il Palermo, che dopo la vittoria esaltante contro il Napoli dello scorso San Valentino non trova più la vittoria, ha limato le imperfezioni della propria retroguardia, schierandosi sia a quattro che a tre, ma allo stesso tempo perdendo la necessaria brillantezza di manovra e cattiveria sotto porta per fare ciò che nel calcio conta più di tutto: i gol.

L’attacco rosanero è la nota dolente di questo pazzo mese di marzo. Da ben 270′ i siciliani infatti non riescono a mettere un pallone in fondo alla rete avversaria, caso emblematico è la gara contro la Juventus in cui non si è visto nemmeno l’ombra di una conclusione verso la porta difesa da Gianluigi Buffon. Se a questo aggiungiamo il fatto che nelle ultime tre gare i titolari sono stati un certo Paulo Dybala, capocannoniere della squadra con 12 reti, e Franco Vazquez, subito dietro con 7 realizzazioni, si comprende che nell’ingranaggio del giocattolo messo in piedi da Iachini inizia difettare qualcosa. Lo stesso tecnico ascolano, intervenuto al termine della sfida contro i bianconeri, ha provato a dare una definizione di questo momento chiamandolo ‘momento di pausa’.

Per evitare che tale pausa si prolunghi anche nei prossimi incontri (si veda ad esempio la sfida di sabato prossimo al ‘Bentegodi’ contro il Chievo Verona) l’allenatore potrebbe dunque pensare a delle soluzioni alternative in avanti per concedere al duo argentino, fino ad ora protagonista nel bene e nel male in ogni match disputato, la possibilità di riprendere fiato dopo un massiccio impiego.

Ecco che contro i clivensi di Maran in attacco potremmo vedere dal 1′ Andrea Belotti, fino ad ora utilizzato col contagocce e in netta involuzione rispetto alle prestazioni offerte con gli azzurrini di Luigi Di Biagio, e Robin Quaison, anch’egli messo da parte dopo le gare poco convincenti con Empoli e Cesena. Difficile se non impossibile che Iachini si privi in un sol colpo dei suoi gioielli sudamericani, più probabile invece il passaggio ad un più spregiudicato 4-3-3, con Belotti a completare il reparto, o ad un 4-3-2-1, con Quaison nel ruolo di trequartista al fianco del Mudo. Dalla panchina, infine, Iachini ha anche l’opzione Joao Silva, vero oggetto misterioso della campagna acquisti estiva al pari di Makienok, ma fino ad ora regolarmente tra i convocati rosanero.


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