Palermo, case e minacce allo Zen. Ferrandelli: "Dormiremo qui"

Palermo, minacce allo Zen per le case. Ferrandelli: “Dormiremo qui”

Le parole dell'assessore all'Abitare sociale

PALERMO – “Le case vengono assegnate regolarmente dal Comune di Palermo e non da Cosa nostra o altri. Non intendiamo cedere”. Fabrizio Ferrandelli, assessore all’Abitare sociale del Comune, ha iniziato un presidio per difendere un’abitazione finita nel mirino del racket degli alloggi.

Con lui Costantino Visconti, Stefania Petyx ed altri esponenti del mondo civico e politico.

Palermo, minacce allo Zen per le case

“Lo Zen ci riguarda – dice Ferrandelli – e nessuno si può girare dall’altra parte, conosco le tantissime persone perbene che vogliono la normalità e io do l’esempio. Noi siamo qui in una funzione di presidio, scongiuramo che qualcuno si possa introdurre nell’appartamento e occuparlo abusivamente. Stiamo anche facendo alzare l’attenzione affinché ciascuno possa intervenire”.

L’assessore sta presidiando un alloggio, liberato da qualche tempo dall’assegnataria e poi consegnato a una famiglia, vittima di minacce che sono finite all’attenzione degli investigatori.

“Una volta ottenute le chiavi – spiega Ferrandelli – abbiamo assegnato l’immobile e la famiglia è stata costretta a scappare per le intimidazioni ricevute”.

“Qui ci stiamo noi – conclude l’assessore – qualsiasi cosa riguardi quella famiglia, riguarda noi”.

“Stasera – dice Stefania Petyx – siamo in quattro a difendere questa casa dalle occupazioni abusive, a breve verranno installate le telecamere a protezione, ma fino a lunedì bisogna presidiare. Cerchiamo volontari per una staffetta , sarebbe bello che ci aiutasse la parte buona del quartiere che per fortuna é tanta”.


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