Palermo, nuovo Piano idrico. Pressione e turnazioni: cosa cambia

Palermo, nuovo Piano idrico: riduzione della pressione e ipotesi turnazioni

Cosa ha deciso la cabina di regia d'intesa con Amap

PALERMO – Emergenza idrica, a Palermo la cabina di regia vara, d’intesa con Amap, nuove misure di razionamento per salvaguardare le attività essenziali senza pregiudicare turismo e attività commerciali.

Palermo, le nuove misure per l’emergenza idrica

Due tappe, due fasi per accrescere la durata degli invasi che riforniscono Palermo, tutelando le attività imprenditoriali e quelle necessarie alla salvaguardia della salute oltre che al funzionamento delle istituzioni.

La cabina di regia conferma il percorso anticipato dal capo della protezione civile Salvo Cocina a LiveSicilia, ovvero la riduzione della pressione delle condutture, cioè meno litri di acqua al secondo e avvia la sperimentazione della eventuale “riduzione oraria” delle forniture in alcuni quartieri. Si tratta di razionamenti light, una soluzione tampone che potrebbe iniziare il 5 agosto.

Un Piano flessibile

Si tratta di un Piano “flessibile”, che “si adatterà alla capacità di distribuzione della rete in città”, fanno sapere fonti del servizio idrico. Tutto parte dall’individuazione dei quartieri che non possono subire turnazioni, in base alla presenza di ospedali, sedi istituzionali, residenze sanitarie convenzionate e strutture ricettive: in pratica tutto il centro cittadino.

Contemporaneamente, Amap, la società che gestisce il servizio idrico a Palermo, sta eseguendo i lavori di ripristino di alcuni pozzi, oltre alla sistemazione delle tubature colabrodo.

Sintesi politica

Circa due settimane fa, Alessandro Di Martino, amministratore unico di Amap, aveva anticipato il varo delle misure di riduzione della pressione e le turnazioni in alcuni quartieri. Ne nacque un confronto politico sul filo del rasoio tra il presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. Con la cabina di regia di ieri, pare si sia trovata la sintesi politica sulla decisioni da intraprendere.

Nel frattempo, le previsioni non sono delle migliori e le piogge continuano a restare al di sotto della media stagionale. Motivo per cui, bisogna prolungare al massimo la capacità degli invasi ridotti allo stremo.


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