“Siamo consapevoli di quello che c’è intorno a noi e di quello che avremmo potuto ottenere con più continuità“. Inizia così la conferenza stampa alla vigilia di Palermo-Sudtirol in cui Alessio Dionisi, allenatore dei rosanero, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Dal centro sportivo di Torretta, il tecnico ha presentato il prossimo incontro dei suoi in programma l’uno maggio alle 15.00 al “Barbera”.
“È arrivato il momento delicato. Possiamo arrivare quinti o decimi, dipende da noi come dipendeva da noi prima. Le partite non sono scritte, il Sudtirol è una squadra difficile da affrontare. Da gennaio ha fatto 20 punti, ha portato a casa punti con squadre importanti. Non dobbiamo sottovalutarli, non è scontato. Non possiamo pensare che la partita sia già giocata o il risultato sia già scritto. È una partita importante e lo dobbiamo dimostrare sul campo. So che la volontà c’è, dobbiamo trasferirla nella prestazione”.
“Sulla formazione iniziale? L’idea è quella di battere il ferro fin quando è caldo. Dobbiamo dimostrare di essere martello e non incudine – ha aggiunto Dionisi -. Non dobbiamo discostarci mai dall’equilibrio di squadra. Potrebbe essere una partita diversa perché il Sudtirol ha un’identità ben spiccata, hanno una media da playoff e credo verranno qua a fare la partita. Potrebbero ridursi gli spazi ma noi non dobbiamo discostarci dal nostro equilibrio. Durante la partita c’è la possibilità di poter cambiare, in funzione della partita nata in un modo e che si è sviluppata in un altro”.
“L’avversario sarà diverso rispetto al Catanzaro. Il Sudtirol è una squadra che si riconosce tanto anche quando non ha la palla, questo per noi può essere uno svantaggio. Castori ha grande esperienza, porta sempre a casa il risultato, speriamo non domani (1 maggio, ndr). Verre gioca bene tra le linee, Segre gioca bene in zone centrali del campo e riattacca con una gamba diversa. Siamo più un po’ più efficaci perché chi è arrivato ha alzato il livello di tutti. Non dobbiamo fermarci, contro il Sudtirol dobbiamo portare a casa qualcosa perché è troppo importante”.
“Ambizione? Aggiungo anche l’umiltà. Si fa troppo presto a dimenticare quanto vissuto di poco positivo. Non possiamo riempirci la pancia con una vittoria fuori casa, importantissima ma pur sempre una vittoria. Diventa importante se metti umiltà nella partita successiva. La prossima partita bisogna giocarla con umiltà”, ha concluso l’allenatore del Palermo.

