Palermo, "violenza sessuale": condannato il ginecologo Adile

Palermo, “violenza sessuale”: condannato il ginecologo Adile

A denunciarlo una donna tunisina che consegnò agli investigatori un audio
LA SENTENZA
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PALERMO – Il ginecologo ed ex primario dell’ospedale palermitano di Villa Sofia, Biagio Adile, è stato condannato a 5 anni e due mesi per violenza sessuale.

La sentenza è del Tribunale presieduto da Lorenzo Matassa che ha accolto in parte la ricostruzione dell’accusa. ll procuratore aggiunto Ennio Petrigni e il sostituto Giorgia Righi avevano chiesto una pena più severa: 8 anni.

Le indagini erano scattate nel 2016 dopo una denuncia presentata da una donna tunisina, difesa dall’avvocato Michele Calantropo.

Secondo la versione della presunta vittima, Adile l’avrebbe molestata durante le visite: uno dei due incontri è stato registrato col cellulare (ed è quello che ha retto al vaglio del collegio).

Il ginecologo ha sempre respinto le accuse, tramite gli avvocati Gioacchino Genchi e Antonino Agnello.

La donna tunisina era arrivata clandestinamente in Italia. A 28 anni sperava di risolvere i suoi problemi di salute. Giunta in Sicilia è stata ospite di una casa famiglia e ha ottenuto un permesso si soggiorno per curarsi. Ecco perché si era rivolta a Biagio Adile, il primario di Uroginecologia di Villa Sofia.

Alla parte civile è stata riconosciuta una provvisionale di 10 mila euro. Il danno complessivo sarà stabilito in sede civile. Adile è stato anche interdetto per due anni dall’esercizio delle professione.


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