SANTA CROCE CAMERINA (RAGUSA) – “Era diffidente, non si fidava degli estranei, non parlava con chi non conosceva perché era molto introverso ma anche molto ma molto intelligente”. Così la sorella del nonno paterno del bambino di otto anni trovato morto ieri nel Ragusano ricostruisce la personalità della vittima. Accanto al luogo del ritrovamento conversando con i cronisti la donna rivela i suoi “tanti, tanti dubbi”. “Un bimbo di otto anni non può fare – spiega – tutta questa strada da solo”. Alla domanda dei giornalisti se il piccolo avesse potuto accettare un passaggio da uno sconosciuto la donna sostiene di escluderlo e quindi il pensiero va ad una persona conosciuta: “Il dubbio c’è – afferma – è normale, non ne abbiamo la certezza ma il dubbio c’è e c’è anche la speranza che presto la magistratura, polizia e carabinieri risolvano il caso e ci dicano cosa è accaduto”.
Il racconto della donna: "Era diffidente ma anche molto intelligente, non si fidava degli estranei"
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