Partinico, madre e figlio morti nella cisterna: salme restituite alla famiglia

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Morto tunisino a Palermo
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Non saranno eseguite le autopsie. Il sindaco annuncia il lutto cittadino
NEL PALERMITANO
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2 min di lettura

PALERMO – Sono state restituite ai familiari le salme di Rosalia La Manna e Vincenzo Troia, madre e figlio di 37 e 21 anni morti nel garage di casa per le esalazioni da anidride carbonica all’interno di una cisterna interrata. Non saranno eseguite le autopsie. I corpi sono stati consegnati alla famiglia per celebrare i funerali. Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha annunciato il lutto cittadino nel giorno delle esequie.

La tragedia di via Perosi

Era diventato padre da qualche mese Vincenzo Troia, il giovane di 21 anni morto insieme alla mamma Rosalia La Manna, 37 anni, in via Lorenzo Perosi, a Partinico, dove una cisterna interrata si è trasformata in una trappola mortale.

La famiglia era impegnata da tempo nel settore agricolo e conduceva un’attività a gestione familiare. Rosalia risultava formalmente titolare dell’impresa agricola biologica, mentre l’attività quotidiana veniva portata avanti anche dal figlio e dal marito della donna deceduta.

Padre e figlio lavoravano soprattutto come trattoristi, occupandosi della lavorazione dei terreni agricoli per conto dei proprietari della zona. Vincenzo, insieme al padre, aveva acquistato un trattore di ultima generazione, che gli avrebbe consentito di affrontare lavorazioni prima impossibili.

Viveva insieme alla compagna con il figlioletto, nato a maggio, in una casa proprio di fronte a quella dei genitori, sempre in via Perosi, luogo della tragedia.

Il lutto cittadino

“Partinico si è svegliata sconvolta, stretta in un dolore immenso e inconsolabile per la tragedia che si è consumata in via Perosi. La nostra comunità piange la morte del giovane Vincenzo e della sua mamma, vittime di una tragedia terribile all’interno di una cisterna interrata, un tempo utilizzata per contenere il vino e oggi adibita a deposito sotterraneo. È difficile trovare parole di fronte a una perdita così straziante”, ha dichiarato nel pomeriggio il sindaco di Partinico.

“Il bilancio di questa tragedia avrebbe potuto essere ancora più drammatico. Il tempestivo intervento dei carabinieri e della polizia ha impedito che altre persone si calassero nella cisterna nel disperato tentativo di prestare soccorso, esponendosi allo stesso pericolo e rischiando di ripetere una strage come quella di Casteldaccia, dove cinque operai persero la vita uno dopo l’altro – aggiunge il sindaco -. Alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori intervenuti va il nostro più sentito e commosso ringraziamento per la prontezza, il coraggio e la professionalità dimostrati in un momento così drammatico”.


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