Pasquasia, matura la prescrizione| Prosciolti Lombardo e Russo

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14 Novembre 2018, 13:30

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ENNA – Sentenza di non luogo a procedere per prescrizione. Finisce con un nulla di fatto il processo che vedeva imputati l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’ex assessore regionale Pietro Carmelo Russo. Erano accusati di disastro ambientale colposo e concorso nell’abbandono incontrollato dei rifiuti nell’ex miniera di Pasquasia. Secondo la Procura, che aprì una inchiesta nel 2011 e poi sequestrò il sito, sarebbero state abbandonate e depositate circa 910 tonnellate di materiali contenenti amianto, altri rifiuti pericolosi e oltre cinquemila chili di olio dielettrico.

Una sentenza che scontenta gli imputati. “Avremmo preferito, ed eravamo certi che sarebbe accaduto, che gli imputati venissero assolti nel merito della vicenda”, spiegano gli avvocati Nino Caleca e Massimo Motisi che difendevano rispettivamente Russo e Lombardo.

Ed invece è passato troppo tempo per valutare nel merito la vicenda.

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È una storia infinita quella della miniera di sali potassici chiusa nel marzo del 1992, di proprietà dell’Italkali, una società mista formata dalla Regione e da un socio privato. Nel 2011 la Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta sequestrò le aree del sito minerario dismesso interessate da lavori di bonifica. In sostanza, la bonifica aggiudicata per 20 milioni sarebbe rimasta al palo. Bisognava smaltire venti tonnellate di amianto e un milione di metri cubi tra prodotti chimici, ferro, legno, plastica e vetro.

Alcuni mesi fa per la mancata bonifica della miniera, stoppata da una serie di illeciti, sono state rinviate a giudizio 32 persone.

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14 Novembre 2018, 13:30

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