Passano nel gruppo Misto, anzi no: lo strano caso Scuderi-Rotella - Live Sicilia

Passano nel gruppo Misto, anzi no: lo strano caso Scuderi-Rotella

"Non sosteniamo Dario Daidone, pensavamo di dovercene andare", spiega Angelo Scuderi. Che dice: "Ci stiamo guardando intorno".
CONSIGLIO COMUNALE
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CATANIA – Quella per il gruppo Misto in Consiglio comunale, a Catania, sembra essere un’attrazione fatale. In qualche caso, però, che svanisce prima ancora di produrre effetti. Lo sanno bene i consiglieri Angelo Scuderi e Maria Grazia Rotella che, in un battito di ciglia, sono passati dal volere lasciare il gruppo di MuovitItalia al desiderio di restare “perché siamo persone leali“.

“È stato un errore“, spiega Angelo Scuderi a LiveSicilia. Lui, eletto in tandem con la consigliera Rotella, ci tiene a spiegare come siano andate le cose. Pur ammettendo di avere firmato entrambi la fuoriuscita da MuovitItalia, formazione che fa diretto riferimento al sindaco Salvo Pogliese, Scuderi non ha difficoltà a ritrattare il gesto: “Riguarda tutto le elezioni regionali – spiega – Noi non sosteniamo Dario Daidone“. L’avvocato Daidone è candidato alle prossime regionali nella lista di Fratelli d’Italia: uomo di fiducia di Pogliese, Daidone lo ha seguito negli anni, transitando dall’azzurro di Forza Italia al blu scuro dei meloniani.

“Nulla contro di lui, ma ci stiamo guardando intorno“, precisa Scuderi. Dal mancato sostegno al candidato pogliesiano, i due consiglieri avrebbero fatto discendere la necessità di abbandonare il gruppo consiliare del sindaco, causandone però lo scioglimento. Si sarebbe trattato, peraltro, del secondo gruppo a sciogliersi in appena tre giorni, considerando quanto accaduto a Catania 2.0 con la defezione di Dario Grasso. “Però poi abbiamo capito che non c’era bisogno, visto che è una fase in cui vogliamo capire i progetti politici“.

Ma quali? “Quelli dentro e fuori a Fratelli d’Italia. Vediamo quello che esce tra i candidati: magari ci sarà qualcuno che abbia le nostre stesse prospettive“. Cioè qualcuno che, da Palazzo dei Normanni, possa dare una mano a consiglieri comunali come loro che “in questi anni, con tutto quello che è successo, non abbiamo potuto fare tante cose per i nostri quartieri e le periferie”.

Lo stesso varrà per le prossime elezioni amministrative a Catania: i due contano di andare con chi “avrà il progetto migliore”. Scelta una scelta che sarà solo di programma, sottolineano, che nulla ha a che fare con stima e amicizia nei confronti del sindaco Salvo Pogliese: “Mi sono candidato in Forza Italia per il rispetto per Pogliese che c’è ed esiste sempre, ma mi guardo anche attorno”. In qualche direzione in particolare? “No no, non lo so veramente. Non faccio nomi perché non è né Lombardo Sammartino né nessuno…”.


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