PALERMO – Non riconosce più la sua famiglia. Ma, circostanza ancora più misteriosa, non parla più italiano e si esprime soltanto in un inglese scolastico. La vicenda che coinvolge Salvatore Mannino, imprenditore scomparso da Lajanico, nel Pisano, ma originario di Palermo – come conferma lo studio legale della famiglia – ha dell’incredibile. E comincia tutto con un biglietto criptato in cui, con l’uso di cifre, Mannino scrive: “Perdonami, scusa”. Poi, la scomparsa. Un mese dopo, il 18 ottobre, Mannino viene ritrovato, in stato confusionale, in Scozia, dove pare si trovi dal giorno dopo la sua scomparsa. Ricostruire i fatti sarà complicato, perché Mannino non ricorda più nulla. Ha dimenticato anche la propria lingua. Al fianco della famiglia di Mannino, l’avvocato Ivo Gronchi.
“La moglie e il figlio maggiore lo hanno raggiunto subito in Scozia, ma è stato come se fossero dei totali estranei per lui”, ha raccontato l’avvocato ai giornalisti. Del caso di Salvatore Mannino si è occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” di Raitre. “L’importante intanto è che stia bene. Non ci sono altre novità”, aggiungono dallo studio legale. E intanto la moglie chiede il rispetto della loro privacy.
La ricostruzione
Di Mannino si erano perse le tracce il 19 settembre scorso quando, dopo aver lasciato i figli a scuola – è padre di quattro ragazzi – non era più rientrato a casa. Con sé non aveva nemmeno il telefonino, soltanto il documento di identità. La sua auto era stata trovata il 21 settembre in un parcheggio nei pressi della stazione ferroviaria di Pontedera.
I dettagli più inquietanti della vicenda nella sua casa di Lajanico, dove i carabinieri si sono recati dopo la denuncia della moglie: un biglietto criptato, decodificato dal figlio maggiore, Filippo, 18 anni, studente di Ingegneria aerospaziale a Pisa, in cui Mannino scriveva “Perdonami, scusa” e, nella borsa da lavoro, 10.300 euro in contanti.Un gesto volontario, quindi, almeno stando alle prime ricostruzioni e la famiglia, preoccupata, si è rivolta ad un avvocato, Gronchi, che ha provveduto a dare massima diffusione alla foto segnaletica. Nelle ricerche è stata impegnata anche la Protezione civile.
Quando le forze dell’Ordine italiane hanno lanciato l’allarme anche oltre il confine, ecco la svolta: a Edimburgo, in Scozia, un uomo ha avuto un malore nella cattedrale di St Giles ed è stato trasportato in stato confusionale alla Royal Infirmary. I dettagli combaciano: alto circa 1,75 metri, occhi azzurri, potrebbe portare gli occhiali, potrebbe avere una barba corta bianco-rossiccia e i capelli sono castano-rossicci. Assistiti da Gronchi, moglie e figlio volano a Edimburgo ma devono scontrarsi con la dura realtà: un uomo che non sa chi è, cosa fa lì e chi sono le persone che ha attorno. E che prova a spiegarsi soltanto in inglese, un inglese di base.
Sulla stampa locale, i medici scozzese parlano di “un caso incredibile, mai visto un caso di amnesia così totale che dura da quasi un mese”, forse una turba psichica.


