Piange il telefono… | E nessuno risponde più

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13 Novembre 2016, 19:38

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PALERMO – Risponditori automatici, centralini intasati, sequenze di codici da premere in ordinata sequenza. Riuscire a parlare con qualcuno quando si cerca un’informazione e si compone un numero di telefono è sempre più difficile. Seguire una mappa fino al tesoro sepolto potrebbe essere un’operazione più semplice. E la caccia comincia già dal reperimento del numero di telefono da comporre per parlare con aziende e istituzioni.

La pagina dei “Contatti” nei siti web è sempre nascosta da qualche parte – spesso in un menu a tendina che compare solo al tocco magico del mouse – e sempre più raramente contiene un numero di telefono. Piuttosto comparirà una voce del tipo “Modulo di contatto”, in cui inserire tutti i tuoi dati, un indirizzo email soprattutto, e attendere poi che qualcuno risponda al tuo messaggio. E questo se sei uno che di Internet ne mastica e sai dove cercare, perché altrimenti: che fare? Se hai una certa età e non sei un nativo digitale come e dove puoi trovare l’informazione che ti serve? Elenco telefonico e Pagine gialle sembrano articoli da negozi d’antiquariato ormai. In questa epoca, il telefono, quello “fisso”, sembra essere scomparso. E mentre, con i nostri cellulari in tasca, possiamo farci una ragione della scomparsa delle cabine telefoniche, come possiamo fare a meno di un punto di riferimento come il contatto telefonico di una compagnia aerea, un ospedale, un gestore telefonico?

Le compagnie aeree, appunto. Difficilissimo mettersi in contatto con una compagnia aerea per avere informazioni sul proprio biglietto. Soprattutto se si tratta di una low cost che cerca quindi di fare cassa con qualsiasi forma di servizio aggiuntivo, a partire dall’Assistenza clienti. Le numerazioni a disposizione dei passeggeri, quando ci sono, sono spesso degli 892 con scatto alla risposta e costo al minuto piuttosto alto e non incluso nelle tariffazioni flat tipiche dei gestori telefonici. Per non parlare proprio delle compagnie telefoniche. Parlare con un operatore, a meno che non si abbia un abbonamento “gold” di qualche tipo con un servizio assistenza dedicato, è sempre più complicato. Chiami il numero del Servizio informazioni e per arrivare a parlare con qualcuno devi prestare la massima concentrazione alla voce registrata per essere sicuro di pigiare il tasto giusto, nella giusta sequenza, al momento giusto. E a poco serve che sui blog specializzati gli esperti pubblichino le sequenze come cinquine vincenti del lotto: nelle serpentine il percorso cambia periodicamente proprio per evitare l’automatismo. Molte aziende, intanto, si sono affidate al servizio di “live chat”: si digita la richiesta nella sezione apposita e qualcuno dall’altro lato risponde immediatamente, ma, come dicevamo, non è un servizio per tutti.

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Discorso a parte per gli ospedali e le società di servizi comunali. Sulla maggior parte dei siti è indicato un numero di centralino. Nemmeno il tempo di sentire nella cornetta il primo squillo che parte una voce registrata: “Tutti i nostri operatori sono al momento occupati. Le risponderemo il prima possibile”. Non sempre è vero, spesso è soltanto un escamotage per far desistere i più impazienti e subito dopo qualcuno risponde. Altre volte invece all’altro capo del telefono non arriva nessuno e se non fosse che il risponditore automatico mette in loop sempre la stessa canzone – una delle più gettonate è “Imagine” di John Lennon – ci sarebbe il tempo di sentire un intero album dei Beatles. E la comunicazione rimane in ogni caso interrotta.

 

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13 Novembre 2016, 19:38

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