ROMA – “Il rispetto della legittimità è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti. Le sentenze e le deliberazioni della Corte dei conti non sono certamente sottratte alla critica che, tuttavia, deve svolgersi in un contesto di rispetto per l’operato dei magistrati”. Lo sottolinea in una nota la Corte dei conti.
Dai magistrati contabili, inoltre, una ulteriore precisazione sulla mancata bollinatura dell’opera che ha destato scalpore: La Corte si è espressa “su profili strettamente giuridici della delibera Cipess relativa al Piano economico finanziario afferente alla realizzazione del ponte sullo Stretto”. Ciò “senza alcun tipo di valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera”.
“Il rispetto della legittimità – spiega la nota della Corte dei conti rispetto alla vicenda Ponte – è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti”.
Schifani: “Segnalammo le ingerenze della Corte dei conti su altri organi”
E sulla vicenda Ponte torna anche il governatore Renato Schifani: “Che vi sia il tentativo di ingerenza della Corte dei Conti su altri organi costituzionali lo avevo già segnalato in occasione del rapporto tra quest’ultima e il mio governo – dice all’Ansa -. Probabilmente, in molti non avevano avuto contezza di quanto affermavo. Da ieri, credo, dovranno ricredersi. Credo sia giunto il momento di riprendere l’esame del disegno di legge di riforma giacente al Senato per mettere definitivamente ordine in questo pericoloso conflitto tra poteri dello Stato”.

