Pretende soldi dai genitori |e aggredisce il fratello disabile

Pretende soldi dai genitori |e aggredisce il fratello disabile

Il 40enne, arrestato dai carabinieri, è finito ai domiciliari. Già nel 2013 era stato destinatario di un provvedimento di allontanamento.

Calatabiano
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CATANIA – Ha accusato i suoi genitori dei suoi guai giudiziari e per questo pretendeva altro denaro. Minacce che sono arrivati ad una vile aggressione nei confronti del fratello disabile, 38enne, che è andato in soccorso del padre e della madre. E’ questo lo scenario terribile vissuto da una famiglia di Calatabiano: il figlio 40enne è stato arrestato dai carabinieri.L’uomo, già dal settembre del 2013, era stato raggiunto da un provvedimento cautelare, che ne vietava l’avvicinamento ai familiari per un episodio di violenza commesso nei confronti dei genitori e sanzionato, con l’arresto, dai Carabinieri della Stazione di Calatabiano.

Ieri pomeriggio, uscendo da casa della nonna materna, dove nel frattempo ha trovato rifugio, si è recato in casa dei genitori, due pensionati di Calatabiano, iniziando a minacciarli, poiché ritenuti responsabili delle sue avversità giudiziarie, e finendo con chiedergli del denaro per il proprio sostentamento. I poveretti, che comunque non hanno mai smesso di elargirgli del denaro, cercano di fargli comprendere che più di questo non possono fare. Questi, in preda ad un vero e proprio raptus, dopo averli apostrofati come “merde”, si è prima scagliato contro la madre spingendola a terra e poi ha aggredito il povero fratello disabile, di 38 anni, accorso in aiuto della donna, fuggendo via. Il padre, terrorizzato per l’ennesimo atto di violenza subito in casa propria, chiede aiuto al 112. Viene allertata la pattuglia della locale Stazione che immediatamente si pone alla ricerca dell’energumeno, rintracciato ed arrestato pochi minuti dopo a qualche centinaio di metri dall’abitazione dei genitori ancora in chiaro stato di agitazione psicomotoria. Al disabile, visitato all’Ospedale di Taormina, i medici hanno riscontrato un “trauma cranico non commotivo (regione frontale dx) con ematoma sottocutaneo” guaribile in circa 5 giorni. L’arrestato, in attesa di giudizio, è stato relegato agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione, lesioni personali e atti persecutori.

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