Primo giorno da assessore o da ex |Come il rimpasto cambia la vita

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06 Novembre 2015, 19:15

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PALERMO – “Questo non è più il ‘Bar Cracolici’, è il ‘Bar Bagallo'”. La battuta di spirito è dell’entourage del neo assessore al Turismo, a proposito del bar situato di fronte ai locali dell’assessorato di via Notarbartolo, da sempre frequentato da Antonello Cracolici. Ora, ironia della sorte, dall’altra parte della strada arriva da assessore Anthony Barbagallo, il deputato più vicino a Giuseppe Lupo, l’eterno rivale dello stesso Cracolici (i due ancora ieri hanno battibeccato con dichiarazioni incrociate, senza nominarsi a vicenda). Per Barbagallo e per gli altri neoassessori tra ieri e oggi c’è stato il “primo giorno di scuola” in assessorato. Il politico catanese, raccontano, nell’insediarsi ha subito scoperto con una certa sorpresa che l’ufficio relazioni col pubblico del Turismo era sguarnito, per via di alcuni pensionamenti. Primo appunto sul taccuino da neoassessore: riorganizzare l’ufficio.

Non s’è ancora fatto vedere in assessorato invece Bruno Marziano. Ma c’è un motivo. Il nuovo responsabile della Formazione ha deciso di andare negli uffici di viale Regione siciliana martedì mattina insieme alla collega che gli ha ceduto il testimone, Mariella Lo Bello, per un passaggio di consegne e un segnale politico di continuità. “Credo molto nella simbologia”, dice il neo assessore siracusano.

Marziano intanto ha partecipato con gli altri colleghi, mancava solo l’avvocato Carlo Vermiglio, alla prima giunta del Crocetta quater, ieri pomeriggio. Una giunta light, clima rilassato, pochi provvedimenti all’ordine del giorno. Come il ritorno al ruolo di dirigente generale di Rosa Barresi, assessore uscente all’Agricoltura. Per lei stamattina ritorno in assessorato insieme al successore Antonello Cracolici. Il quale dopo alcuni adempimenti, ha riunito i capidipartimento per un primo faccia a faccia. “Da dipendente pubblico so che il rischio per noi è, di fronte a un problema da risolvere, di mettersi di lato. E invece i problemi sono tanti ma possono essere risolti”, ha detto ai funzionari il neo assessore. Poi ha deposto dei fiori alla stele che commemora Filippo Basile, il regionale ucciso nel 1999. Cracolici era accompagnato dal capo di Gabinetto Salvatore Lanzetta e dal dirigente generale Rosaria Barresi. E ancora trasferta a Catania e domani mattina altro appuntamento istituzionale a una fiera a Vittoria.

Primo giorno in assessorato oggi anche per il segretario dell’Udc Gianluca Miccichè. “Ho ricevuto una splendida accoglienza, molti già mi conoscevano”, dice il neoassessore al Lavoro e alla Famiglia, dagli uffici di via Trinacria. Ieri anche per lui prima riunione di giunta, seduto accanto a Cracolici, con cui in questa legislatura si è sempre ritrovato gomito a gomito, anche in commissione. E in assessorato si è fatto vedere oggi anche Carlo Vermiglio, l’avvocato scelto da Area popolare per i Beni culturali, che ha incontrato i dirigenti.

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E per ogni assessore che entra, c’è un ex assessore, ad allungare il già corposo elenco creato da Crocetta in tre anni con i suoi governi dalle porte girevoli. Bruno Caruso, ad esempio, è già tornato all’Università a Catania. “Continuo a occuparmi del contratto di ricollocazione ma in termini scientifici, sto scrivendo un saggio che voglio dedicare ai dirigenti dell’amministrazione perché rappresentano più di quello che viene fuori”, commenta l’ex assessore al Lavoro. Palermo gli mancherà? “Proprio ieri ho avuto uno scambio di messaggi col sindaco Orlando. È una città che stavo imparando a scoprire e ad apprezzare”.

All’attività accademica è tornato anche Antonino Purpura. L’economista del Turismo lascia l’assessorato ai Beni culturali: “È stata una bellissima esperienza. Ho definito una programmazione ’14-’20 con scelte strategiche corrette sui grandi attrattori. Ora sono tornato all’Università, ma ovviamente se mi chiedono di dare una mano al Turismo la darò”. Esperienza intensa ma breve quella da assessore: “Qui c’è una continua tensione elettorale, i cicli politici dovrebbero durare quattro-cinque anni, qui durano otto mesi. In questi due giorni ho riflettuto su quest’esperienza. E devo dire che la trovo consigliabile per tutti gli universitari: passare dalla teoria ala pratica richiede un bagno di umiltà per il professore universitario”.

Primi giorni da ex anche per Giovanni Pizzo: “Io faccio parte di una squadra, per chi è isolato magari sono giorni di depressione, ma non per me”, dice l’ex assessore alle Infrastrutture. Che ha perfezionato il passaggio di consegne con il suo successore Giovanni Pistorio. E ora? “Tornerò a fare il commercialista perché per due anni non posso fare il dirigente pubblico. E per almeno un mesetto cercherò di scalare la pancia perché questo assessorato mi ha fatto ingrassare dieci chili”.

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06 Novembre 2015, 19:15

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