Protesta dei precari all’Ars | “Basta promesse, stabilizzazione”

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14 Febbraio 2017, 15:24

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PALERMO- Sciopero dei precari del bacino Asu a Palermo. Circa duecento lavoratori provenienti da diverse province siciliane si sono dati appuntamento davanti all’Assemblea regionale. I precari hanno striscioni e fischietti e chiedono al governo regionale la stabilizzazione. “Da vent’anni, lamentano i manifestanti, il governo regionale promette una stabilizzazione che, ad oggi, non è ancora avvenuta”.

“Siamo dei lavoratori in nero legalizzati dalla Regione – afferma Giuseppe Maia, del Comune di Villafranca Sicula -. Percepiamo un sussidio dall’Inps di 587 euro che arrivano con cadenza trimestrale. Svolgiamo regolarmente il nostro lavoro cinque giorni a settimana e a volte anche il sabato e la domenica, cosa abbiamo in meno rispetto agli altri?”. “Che parlino chiaro – afferma Antonio Ferranti, che svolge le sue mansioni al Comune di Villafrati -, dobbiamo aspettare di nuovo le elezioni affinché qualcuno si affacci a questo balcone e ci prenda ulteriormente in giro? Manca la volontà politica, ai fini economici quanto costerebbe un contratto minimo che già ci darebbe una dignità lavorativa?”.

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La Regione, intanto, avrebbe proposto una proroga di tre anni: “Ma è la normativa stessa che vieta le proroghe che non siano agganciate a un percorso di stabilizzazione”, ricorda Salvatore Di Blasi, lavoratore del Comune di Agrigento. La vicenda sarà affrontata dalla quinta commissione dell’Ars, dove dovrebbero arrivare gli assessori al Lavoro e al Bilancio Gianluca Miccichè e Alessandro Baccei 

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14 Febbraio 2017, 15:24

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