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Rap, approvato il nuovo contratto| Via la manutenzione strade

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08 Luglio 2020, 06:22

15 min di lettura

PALERMO – Dopo giorni di sfiancante dibattito, il consiglio comunale di Palermo approva il nuovo contratto di servizio della Rap con 18 favorevoli, quattro astenuti e tre contrari. Intorno alle due del mattino gli inquilini di piazza Pretoria hanno dato il via libera definitivo a un provvedimento di cui si discuteva da giorni fra scontri con le minoranze e polemiche sui pareri degli uffici, con la maggioranza chiamata a una guerra di nervi con le opposizioni, Ugo Forello in primis.

Sono sostanzialmente tre le novità del nuovo contratto: l’affidamento a 15 anni, fortemente voluto dall’azienda per programmare gli investimenti nel medio e lungo termine; l’assenza di una cifra prestabilita per il servizio rifiuti, visto che dipenderà di volta in volta dall’incasso previsto della Tari; l’eliminazione non solo del servizio di manutenzione strade, ma anche di quelli “collaterali” su monitoraggio, pronto intervento ed emergenza, grazie a un emendamento di Ugo Forello votato all’unanimità.

Il problema adesso sarà capire chi si occuperà di strade e marciapiedi: il bando di gara non è ancora stato pubblicato e la Rap potrebbe continuare a svolgere il servizio solo con un’ordinanza sindacale ad hoc, anche se l’azienda ha tutto l’interesse a liberarsene definitivamente il prima possibile. Rebus anche sui servizi collaterali: l’ipotesi è di appaltarli all’esterno o, in alternativa, di affidarli alla Reset ma intanto li garantirà la Rap, non oltre però il marzo 2021. Rimane invece alla società guidata da Giuseppe Norata il servizio di diserbo e decespugliamento: nonostante i ripetuti tentativi delle opposizioni (Mimmo Russo in testa), la maggioranza è riuscita a fare muro su un emendamento e tre sub-emendamenti. Semaforo verde anche a un ordine del giorno firmato da Tantillo, Randazzo, Forello, Mattaliano, Russo e Gelarda che impegna la giunta a trasmettere entro due mesi il piano industriale 2021-2023.

Il dibattito è stato più lungo del previsto e il voto finale è stato rimandato più volte: l’approvazione dell’emendamento Forello sembrava aver spianato la strada agli orlandiani che invece hanno dovuto penare qualche giorno in più. La maggioranza ha comunque tenuto (al netto di qualche scivolone) e porta a casa un risultato significativo mettendo in sicurezza la Rap, mentre le opposizioni possono brindare per aver inciso sull’atto e aver tenuto in scacco l’Aula.

La soddisfazione del sindaco Orlando. “Il nuovo contratto di servizio della RAP conferma la gestione pubblica dei rifiuti per i prossimi 15 anni in alternativa a soffocante oligopolio privato nella regione.È un contratto che apre le porte ad un importante piano di investimenti anche per impiantistica pubblica a Bellolampo. Desidero esprimere il mio apprezzamento all’Ass.re Sergio Marino per il raggiungimento di un risultato importante che non solo mette in sicurezza l’azienda e i suoi lavoratori, ma permette anche di guardare al futuro, sapendo che da subito sarà necessario un cambio di passo, garantendo pulizia e decoro in città.
Allo stesso tempo ringrazio tutti quei consiglieri comunali che hanno dimostrato con il loro voto di credere nella impostazione pubblica e nell’importanza di dare a RAP una prospettiva di lungo periodo.
Solo ora si può veramente dire conclusa sul piano formale la transizione da Amia a RAP, che va ora conclusa sul piano pratico, garantendo la pulizia della città”.

“Il Consiglio comunale ha concluso un lungo e proficuo lavoro che porta ad un importante risultato – dichiara il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando -. Un contratto di servizio per 15 anni è infatti garanzia di stabilità e continuità, premesse perché la RAP possa programmare ed investire per il miglioramento del servizio in città. Tutte le forze politiche e i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione hanno dato il proprio contributo, segno dell’attenzione che è stata giustamente dedicata all’argomento. È un motivo in più per chiedere all’azienda di dare adesso una risposta concreta di efficienza, all’altezza delle aspettative e delle necessità di igiene e decoro della città”.

“Il contratto di servizio approvato dal Consiglio comunale per la Rap non è il punto di arrivo, bensì quello di partenza per costruire le basi di un percorso nuovo. La solidità del tempo contrattuale previsto è la base su cui poggeranno tutti gli atti futuri, a partire dal piano industriale, che esprimeranno non soltanto la novità ma soprattutto la prospettiva di efficienza, progettualità e investimenti in un’ottica di economia circolare. La raccolta differenziata, i centri di raccolta, la premialità ancorata ad obiettivi sfidanti, la comunicazione più penetrante per la crescita consapevole dei cittadini e la definizione delle scelte impiantistiche del polo di Bellolampo a servizio dell’Area Metropolitana saranno le priorità irrinunciabili. Ringrazio il Consiglio Comunale tutto che ha dato dimostrazione di serietà e impegno, guardando alla Azienda, alla sua connotazione di Azienda pubblica, ma anche alla necessità di miglioramento del servizio reso”. Lo dichiara l’assessore Sergio Marino.

La nota dell’azienda rifiuti. “L’approvazione di un contratto quindicennale è un tassello importante per la vita aziendale, giunto dopo una lunga maratona consiliare, che consentirà una seria programmazione a lungo termine per il rilancio e l’ammodernamento dell’azienda”. Lo dice il presidente della RAP Giuseppe Norata, secondo cui “il contratto permetterà di avviare tutte quelle azioni finalizzate a raggiungere i massimi livelli di efficienza ed efficacia dando solidità aziendale”. “Un ringraziamento va rivolto al sindaco, – prosegue – all’assessore Marino, all’amministrazione comunale e a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, che hanno dato fiducia alla RAP. Apprezzamento va anche ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, i quali in un momento particolarmente difficile hanno mostrato sensibilità ed attenzione per agevolare il percorso e l’iter di approvazione in Consiglio Comunale”.

“L’affidamento del servizio in house a RAP è giunto – aggiunge il direttore generale Roberto Li Causi – dopo un percorso complesso ed articolato, durante il quale tutti gli interlocutori hanno dato il loro fondamentale contributo, professionale ed istituzionale. Questo importante traguardo conferma la volontà dell’attuale amministrazione comunale e del Consiglio Comunale di proseguire con una gestione pubblica del servizio di igiene ambientale e permetterà a RAP di affrontare ed investire su un nuovo modello organizzativo, che consentirà di dare un servizio di qualità e di prossimità, legato al territorio e capace di essere al servizio dei cittadini”. (ANSA).

LE REAZIONI

“L’approvazione del nuovo contratto di servizio tra la Rap e il Comune di Palermo è un risultato importante, ottenuto grazie alla compattezza della maggioranza e al ruolo decisivo svolto dal consiglio comunale che ha corretto un testo non certo impeccabile – dice Toni Sala di Avanti Insieme – Si tratta di un provvedimento che riguarda un servizio fondamentale per la città e che incide sulla qualità della vita di tutti i palermitani, oltre che sugli equilibri economici dell’amministrazione. La lunga maratona d’Aula è servita a chiarire molti dubbi ma ha anche fornito gli strumenti necessari per una programmazione di medio e lungo termine che migliori i servizi offerti. E’ imprescindibile aumentare sensibilmente la raccolta differenziata, per evitare di riempire troppo rapidamente la futura settima vasca, ma ora bisogna anche affidare celermente il servizio di manutenzione di strade e marciapiedi che è stato tolto a Rap per evitare vuoti. Continuiamo ad assicurare la pubblicità del servizio di raccolta. Ringrazio il presidente del Consiglio per la conduzione dei lavori e tutti i consiglieri che hanno consentito il buon esito dei lavori”.

“Il contratto approvato non e’ adeguato al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e decoro ed e’ incomprensibile come emendamenti in linea con con l’economia circolare presentati dal Movimento 5 Stelle siano stati bocciati da questa maggioranza che ha dimostrato con i fatti di non essere pronta al cambiamento – dicono i consiglieri del M5S – Il nostro voto finale all’atto non e’ stato comunque contrario perche’ siamo da sempre convinti che la gestione integrata dei rifiuti debba essere pubblica e gestita dalla nostra partecipata”.

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“Il nuovo contratto di servizio affida alla Rap la gestione dei rifiuti per i prossimi 15 anni salvaguardando il servizio pubblico e mettendo la parola fine agli interessi e alle pressioni dei privati nel business dei rifiuti”, dicono i consiglieri di Sinistra comune  Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno. “La prospettiva di stabilità consentirà all’azienda di operare i necessari investimenti e di pianificare il suo futuro che resterà pubblico – aggiungono -. Il contratto permetterà di uscire dalla logica dell’emergenza rifiuti attraverso una pianificazione degli obiettivi di qualità. La Rap punterà all’ottimizzazione della raccolta e dello smaltimento, avvalendosi di piani industriali triennali ed individuando sulla loro base i servizi da offrire. Potrà anche operare una giusta pianificazione del personale, comprendente sia la mobilità da altre partecipate, già previsto dall’amministrazione Attiva, sia, in prospettiva, l’inserimento di forze nuove. Col contributo di tutti e rigore nelle scelte future, quindi, potrà essere un punto di svolta nella qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

 “Palermo merita un servizio di igiene ambientale efficiente, strade pulite e una raccolta differenziata degna di questo nome: grazie al nuovo contratto approvato dal consiglio comunale, della durata di 15 anni, la Rap avrà finalmente le carte in regola per investimenti mirati a medio e lungo termine”. Lo dicono i consiglieri comunali di Italia Viva e Italia Viva-Sicilia Futura Dario Chinnici (capogruppo), Gianluca Inzerillo (capogruppo), Francesco Bertolino, Carlo Di Pisa, Caterina Meli, Giuseppina Russa e Ottavio Zacco. “I lavoratori e i vertici aziendali hanno dimostrato di meritare la fiducia della città – dicono i consiglieri – che in questi mesi di pandemia, nonostante la chiusura di Bellolampo, non ha vissuto una nuova crisi. Siamo certi che adesso ci siano tutte le condizioni per un piano industriale solido che assicuri servizi ottimali, specie adesso che le risorse umane ed economiche potranno essere concentrate esclusivamente sull’igiene ambientale: bisogna incrementare la differenziata e fare di Bellolampo un vero polo impiantistico all’avanguardia, trasformandolo da problema a risorsa per il territorio. Ringraziamo le forze politiche di maggioranza e opposizione per il proficuo lavoro svolto”.

“Con questo atto si conclude il processo che ha trasformato il Consiglio Comunale in un mero organo esecutivo di decisioni altrui, totalmente assoggettato al condizionamento politico-decisionale dell’amministrazione attiva – dice Ugo Forello di Oso – La deliberazione di ieri, insieme a quella sul debito fuori bilancio e all’approvazione delle tariffe tari e del Pef 2019, rappresentano tre atti di irresponsabilità politica discussi in condizioni di estrema urgenza e in una situazione di condizionamento e pressioni inaccettabili. Tutto ciò a danno dei cittadini palermitani e del bene comune. Il consiglio non ha mai approvato alcun piano industriale, ha deciso di aumentare il corrispettivo della Rap di 8 milioni, riconosciuto un debito fuori bilancio di 9,5 e, infine, attribuito un affidamento quindicennale dai contorni indeterminati e indefiniti. Un salto nel buio con sperpero dei soldi dei cittadini. La visione discarico-centrica, la mancata previsione degli extracosti, di parametri per favorire la raccolta differenziata, di un adeguato sistema di penali e, ancora, la concessione di servizi non svolti, come quelli del diserbo o dello spazzamento, sono i corollari di un pasticcio di cui anche i consiglieri comunali che si sono piegati a questo modus agendi e che hanno votato l’atto, con le spalle al muro e con una pistola puntata sulla tempia, saranno chiamati, un giorno, presto o tardi, a rispondere. Rimane l’amarezza di muoversi in un contesto avvilente, in cui la programmazione e pianificazioni sono state mortificate e cancella dall’agenda politica della città di Palermo”.

Tra le opposizioni parla anche Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, fortemente critico: “Questo contratto di servizio così come è stato votato è un’occasione perduta per la città e il suo decoro – dice -. Nel merito non cambia nulla, non vi è alcuna programmazione a breve termine per assicurare alla città un efficiente spazzamento e un efficiente diserbo.
Le strade e i marciapiedi non avranno una manutenzione adeguata.
La raccolta differenziata sarà ancora un miraggio per molti quartieri della città. In altri termini il futuro della stessa azienda è in salita – prosegue -. L’azienda fa un passo avanti e due indietro, si poteva fare meglio e di più ma quest’amministrazione è rimasta sorda soprattutto alle innovazioni che le opposizioni hanno proposto. Abbiamo dato il via libera a questo contratto di servizio per dare certezze a 1.800 famiglie, confidando di poter intervenire nel piano industriale 2021/2023 che sarà portato in aula entro 60 giorni grazie ad un emendamento delle minoranze. Le minoranze si sono impegnate inoltre a poter risolvere i problemi finanziari dell’azienda partecipata RESET, soprattutto quelli che riguardano i lavoratori che ancora oggi non hanno un contratto a tempo pieno. Si prevedono molte nuvole sulla Rap – conclude – ma resta la speranza che in questi 15 anni di durata del contratto di servizio l’azienda possa essere rilanciata strutturalmente e finanziariamente”.

“Il nuovo contratto di servizio apre una stagione diversa per la Rap, i suoi lavoratori e la città: grazie all’affidamento per 15 anni deciso dal consiglio comunale di Palermo l’azienda sarà in condizione di programmare investimenti e strategie nel lungo termine, offrendo garanzie di solidità ed efficienza”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca di Fiadel-Cisal e gli rsu Fiadel-Cisal di Rap Agostino Cospolici e Antonio Vaccaro. “Le forze politiche e i consiglieri comunali hanno dimostrato un alto senso di responsabilità nei confronti dei palermitani – dice la Fiadel-Cisal – lasciando pubblico il servizio e gettando le basi per un profondo rinnovamento della Rap che, senza la manutenzione stradale, potrà dedicarsi al suo vero core business, ossia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Adesso chiediamo l’approvazione del nuovo piano industriale, la riorganizzazione e valorizzazione del personale e la mobilità da Reset, oltre a una profonda riorganizzazione dei servizi: serve un confronto serio fra le parti per raggiungere i migliori risultati nell’interesse di tutti, senza fughe in avanti che si sono rivelate inefficaci”.

E “un plauso” a tutti gli attori della vicenda arriva dalle e rsu di Fit Cisl Uiltrasporti e Filas. “Un ringraziamento sincero a tutti i lavoratori che in queste giornate di assemblee hanno ancora una volta dimostrato la capacità di unirsi e compattarsi di fronte a momenti di incertezza e criticità per il loro futuro – si legge in una nota -. Noi ci siamo messi in moto, i lavoratori ci hanno seguito e il contratto di servizio è stato approvato, chi è rimasto fermo e immobile ha certificato ancora una volta il tradimento dei lavoratori Rap”. per il sindacato “l’approvazione di questo atto è un segnale forte a garanzia del futuro della società e della tutela dei quasi 1.800 lavoratori e certamente permetterà alla Rap di rilanciarsi e di poter programmare finalmente investimenti concreti a medio e lungo termine per migliorare i servizi svolti e dotarsi di un’impiantistica all’altezza della quinta città d’Italia”. Il sindacato annuncia, infine, la revoca delle assemblee dei lavoratori.

“Apprendiamo dalla stampa che la Rap non si occuperà più del servizio di manutenzione delle strade di Palermo né dei servizi collaterali su monitoraggio, pronto intervento ed emergenza. Nulla di nuovo visto lo stato pietoso nel quale sono ridotte le strade del centro e soprattutto delle periferie”. Lo dice in una nota il responsabile del Dipartimento Trasporti e sicurezza stradale di Forza Italia, Giovanni Teresi. “Ci preme sapere – aggiunge Teresi – chi se ne occuperà e soprattutto quando cominceranno i lavori di rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi ridotti a colabrodo. L’amministrazione di Palazzo delle Aquile faccia uno sforzo ad emanare in tempi brevi il bando per l’affidamento del servizio e, nell’immediato, autorizzi con apposita ordinanza la Rap a proseguire il servizio manutentivo”. “Purtroppo dobbiamo ricordare – conclude Teresi – che negli ultimi due anni il Comune ha sborsato oltre 7 milioni di euro in risarcimenti per causa di incidenti stradali dovuti alle strade dissestate, soldi che dovrebbero essere utilizzati per garantire la sicurezza ed evitare incidenti che spesso provocano feriti, anche gravi, e soprattutto la perdita di vite umane”.

“Un percorso avuto inizio nel​ 2013 quando per volontà del Sindaco e di tutta l’Amministrazione Comunale, dalle ceneri del gruppo Amia fallito, nacque la Rap, società interamente partecipata dal Comune, alla quale venne​ affidata​ la gestione dei servi di igiene ambientale – dicono i consiglieri di Avanti Insieme Valentina Chinnici, Paolo​ Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala – Una scelta politica che ha consentito di mantenere pubblici i servizi e di salvaguardare i livelli occupazionali, messi a rischio da una gestione scellerata, che, come è noto, ha portato al fallimento la più grande e importante azienda pubblica della Sicilia​ che aveva in affidamento​ la gestione del​ ciclo integrale dei rifiuti della Città di Palermo. Con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, dell’atto deliberativo con il quale si affida alla Rap per 15 anni il servizio di igiene ambientale, si conferma la scelta politica dell’Amministrazione Comunale e della maggioranza, di proseguire con il mantenimento della gestione pubblica dei servizi primari ed essenziali, mettendo gli stessi al riparo da speculazioni e da qualsiasi attività illegale delle organizzazioni criminali, come quelle raccontate recentemente dalle pagine nere della cronaca. Adesso l’Azienda Rap,​ con il nuovo contratto di servizio, ha gli strumenti necessari per migliorare in termini di produttività e di qualità i servizi da rendere ai cittadini e alla città, puntando soprattutto all’ innalzamento della percentuale della raccolta differenziata e alla realizzazione del più grande polo impiantistico pubblico della Sicilia”.​

“Il Consiglio comunale questa notte ha dato il via libera al contratto di servizio della RAP, dopo giorni interminabili e con il contratto ormai scaduto dal 30/6/20. La III Commissione ha avuto un ruolo decisivo e fondamentale con diverse proposte di miglioramento dell’atto, sebbene alcune abbiamo dovuto ritirarle per evitare il blocco all’approvazione. Il contratto poteva e doveva essere migliorato, ma le diatribe d’aula non lo hanno permesso tranne che in alcuni punti. Adesso non ci sono più scusanti: la Rap deve fare fino in fondo il suo dovere e dare ai cittadini palermitani una città pulita. Ho promesso al presidente e al direttore che sarò una spina al loro fianco fino a quando i servizi non saranno adeguati ai costi che annualmente sosteniamo”. Lo dichiara il presidente della III Commissione consiliare Paolo Caracausi di Avanti Insieme (IDV).


“L’approvazione del nuovo contratto di servizio, che garantisce a RAP una prospettiva di lungo periodo e contemporaneamente la alleggerisce dal peso delle manutenzioni stradali, può segnare un punto di svolta nella gestione dei rifiuti e per la pulizia della città.Da oggi l’azienda e l’Amministrazione comunale non hanno più alibi né scusanti e i cittadini, ancora più di prima, potranno pretendere che la città sia pulita e la raccolta dei rifiuti efficiente”. Lo dichiara la consigliera comunale Marianna Caronia.

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08 Luglio 2020, 06:22

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