Cronaca

“Ri-Pescato”: da illegale a solidale|Grazie al progetto offerti 83.000 pasti

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25 Settembre 2020, 15:05

3 min di lettura

CATANIA – La fame globale e lo speco di cibo. Sono questi i due concetti diametralmente protagonisti di Ri-Pescato: dal mercato illegale al mercato solidale’, iniziativa di respiro nazionale e unico in Europa, attiva in Sicilia, e presentata stamani nella sede dei Mercati Agroalimentari di Catania.

I presenti.

Numerose le presenze, stamani, per la presentazione di Ri-Pescato. Oltre a Emanuele Zappia, Presidente, MAAS – Mercati Agro-Alimentari Sicilia, Elena Jacobs, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università, Intesa Sanpaolo, Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Lazio, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise, Intesa Sanpaolo, Salvatore Pappalardo, Responsabile amministrativo e coordinamento attività, Caritas Diocesana di Catania, Giuseppe Parma, Direttore Generale, Fondazione Banco Alimentare Onlus, Ettore Prandini, Presidente Nazionale, Coldiretti, Giancarlo Russo, Contrammiraglio, Direttore Marittimo della Sicilia Orientale e Antonio Sorice, Presidente, Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, anche il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia. “Il progetto mette insieme legalità e solidarietà. Mi è piaciuto fin da quando me lo hanno presentato e oggi ne ho la conferma. Penso vada replicato anche in altre regioni” – ha dichiarato Boccia.

Il progetto

Un progetto che punta trasformare la sovrabbondanza alimentare (e quanto frutto di attività illegale) in un’occasione di solidarietà, promossa e sostenuta da Intesa Sanpaolo e Banco Alimentare. Il prodotto, dopo la confisca, viene conservato in celle frigorifere idonee, fino alla certificazione di idoneita’ al consumo umano da parte dell’Asp entro 24-48 ore. Successivamente viene trasferito con appositi furgoni refrigerati nelle cooperative locali per essere lavorato, congelato e infine distribuito alle organizzazioni caritative siciliane.

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I numeri

Sono circa 83.000 i pasti distribuiti a persone bisognose grazie al recupero di tre 12.000 chili di pescato di frodo. Nei primi 18 mesi di vita il progetto Ri-Pescato ha già consentito di distribuire pasti proteici a chi, sempre più numeroso, non ha di che nutrirsi. Come evidenziato dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. “Nel nostro Paese – ha detto – registriamo 36 kg di cibo che vanno sprecati per ogni cittadino e questo non possiamo più permetterlo. Salvare il cibo sequestrato sul mercato illegale per destinarlo agli indigenti – sottolinea la Coldiretti – è un contributo importante anche alla riduzione degli sprechi con un impegno importante dell’Italia in occasione della Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari proclamata dall’ONU per il 29 settembre. Il banco alimentare si è messo disposizione dei bisognosi – ha aggiunto – e noi siamo al fianco di chi dell’illegalità vuole fare un’opportunità”. Di grande sfida ha parlato Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Lazio, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise, Intesa Sanpaolo, evidenziando come Ri-Pescato sia un segnale concreto ai cittadini e al Paese. “La nostra sfida è fare sistema con le istituzioni e stare al loro fianco” – ha aggiunto.

La collaborazione

Il progetto, che ha l’obiettivo di impedire che un prodotto prezioso come il pesce sia sprecato e possa invece nutrire chi si trova in difficolta’, e’ realizzato grazie al lavoro congiunto di Capitanerie di Porto siciliane, Mercati agro alimentari Sicilia, dipartimenti di prevenzione veterinaria di Catania e di Palermo, istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, ed enti caritativi convenzionati con la rete del Banco Alimentare.

Il futuro

Lo sviluppo del progetto e del suo innovativo modello di recupero potra’ essere esteso dalla Sicilia ad altre Regioni costiere in Italia nei prossimi mesi, raggiungendo alcuni tra i piu’ importanti obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda Onu 2030. Ri-Pescato, inoltre, si candida ad essere une delle migliori best practice nell’ambito della prima ‘Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari’ (International Day of Awareness for Food losses and waste) istituita dalle Nazioni Unite il 29 settembre per sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza di questa tematica

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25 Settembre 2020, 15:05

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