PALERMO – “Forza Italia ha ormai esaurito la sua spinta riformatrice e la sua vocazione popolare e liberale. La linea politica già intrapresa dal vertice di Forza Italia mira a rincorrere i populismi di varia natura, in una prospettiva di sostanziale subalternità a Salvini. In tale ottica diviene importante offrire il proprio contributo per una politica di centro, che abbia come riferimenti la società e le sue sfide da una parte e il rafforzamento delle istituzioni dall’altra, perché il Paese ha bisogno di uno slancio che coinvolga le sue energie migliori”. Lo scrivono in una nota i parlamentari nazionali Saverio Romano, Peppe Ruvolo, Pino Galati.
I parlamentari aderiscono al nuovo gruppo fondato da Denis Verdini, al quale Romano si è da subito avvicinato dopo la rottura con Raffaele Fitto. Il gruppo “Ala” nasce in Parlamento in un’ottica di confronto con il governo Renzi. “La nostra cultura politica popolare e il nostro radicamento territoriale ci impongono questa scelta. Ci impegneremo in Alleanza liberalpopolare-Autonomie, consapevoli che in questa congiuntura politica ci si debba rimboccare le maniche e mettersi in gioco. Un forte impegno parlamentare quello che ci attende, incoraggiati dal consenso che registriamo nella comunità politica che rappresentiamo”.
Romano e Ruvolo sono esponenti del Cantiere popolare, il calabrese Galati proviene da Forza Italia. I berlusconiani quindi perdono pezzi in Sicilia. Da tempo, Romano viveva da separato in casa tra le file forziste, dove era approdato con il suo movimento nato dalla scissione dell’Udc. A questo punto anche i deputati regionali del Cantiere popolare potrebbero uscire dall’orbita del vecchio centrodestra. E nei giorni scorsi era circolata la voce di un loro possibile avvicinamento all’intergruppo centrista che nascerà a Sala d’Ercole con i deputati di Udc e Ncd.

